DOMANDA
Gentile professore, la ringrazio anticipatamente per il suo consiglio.Ho 52 anni fisico asciutto non in sovrappeso h 166 kg 68; nel 1992(sono passati 21 anni), ho subito meniscectomia mediale ginocchio destro.Negli ultimi dieci anni soffro molto di dolori all’arto che mi comportano anche pubalgie, dolori alla schiena e un assetto posturale abbastanza compromesso.Ora i dolori sono continui e quasi quotidiani.
Cito da un Rx obsoleta 2008:<
Ora il dolore persiste anche ad arto a riposo e coinvolge anche le piante dei piede.Il medico sostiene che il ginocchio sia anche varo, negli ultimi anni numerosi cicli di acido ialuronico e cortisone in sito, leggeri benefici.
RM 2012 indica :<< Iniziale focolaio osteocondritico PT interno e in modo meno evidente Condilo fem.le contrapposto,riduzione rima articolare femoro rotulea con condromalacia.Lo specialista voleva eseguire osteotomia devarizzante.Ho rifiutato tre anni orsono.
Considerate le attuali condizioni, ginocchio leggermente varo, condralgia, consumo della cartilaggine in continua progressione dolori forti continui esiti di meniscectomia: cosa potrei fare escludendo la protesi monocompartimentale?.Esistono terapie meno demolitive della protesi,per la mia età?
Grazie
RISPOSTA
In presenza di un’artrosi compartimentale del ginocchio le alternative sono: terapia conservativa(che però non risolve il problema), terapi chirurgica con osteotomia (correzione dell’asse) o protesi monocompartimentale. Per decidere bisogna vedere la documentazione e fare una valutazione clinica. Utile il parere di uno specialista
