VIRUS CONTAGIOSO

    DOMANDA

    Egr. Prof.,all’inizio di un pranzo sociale, in un locale ampio con altri conviviali di un gruppo diverso, un mio amico prima di iniziare a mangiare mi ha detto che si sentiva male. Poi, improvvisamente ha rigettato con un solo getto molto forte e si è ACCASCIATO AL SUOLO, PRIVO DI VITA, MA SUBITO RIPRESOSI. Visitato dal medico swuppone che fosse un fatto virale. Il giorno dopo si è verificato un fatto indecifrabile. Alcuni del mio gruppo e dell’altro hanno rimesso e si sono sentiti male allo stomaco, certi con febbre. Altri , come mia moglie,(ha stomaco buono) seduta accanto a me non ha avuto alcun disturbo, mentre io solo uno sforzo di vomito ma non riuiscito a farlo, e nei giorni successivi sono stato molto imbarazzato. Tutti credono che sia stato il cibo, mentre io, convinto dalla diversità dei mali e rilevando che alcuni non hanno subito alcun danno allo stomaco , suppongo che il male sia dovuto al virus sparsosi dal vomito del mio amico. E’ POSSIBILE’?. Grazie Carlo

    RISPOSTA

    Gentile Signor Carlo. Due sono le possibilità nel caso che Ella mi descrive. Una prima ipotesi assai frequente nei pasti conviviali è rappresentato dalla gastroenterite tossica provocata dalla tossina termostabile dello Staphylococcus aureus un batterio che comunemente abita la nostra pelle, il cavo orale o le cavità nasali. In certi casi, in particolare se presente nel naso di chi prepara i pasti, esso può produrre una tossina termostabile (ovvero non inattivabile dal calore) che è responsabile di una gastroenterite tossica con una brevissima incubazione e nausea, vomito e diarrea come sintomi dominanti! La febbre non è costantemente presente ma può esserci. Contro una tale ipotesi depone però il fatto che il suo amico pare avere avuto i sintomi prima ancora di iniziare il pasto! Un’altra ipotesi può attribuire l’evento epidemico ad un virus trasmesso all’interno della comitiva. Potrebbe essersi trattato di un virus parainfluenzale, di un enterovirus o altro. Ma la esatta diagnosi etiologica non è rilevante. Le gastroenteriti virali sono più spesso autolimitantesi (trane che nei soggetti immunocompromessi) e dunque piuttosto innocue. sarei portato ad escludere che lo “spargimento” del vomito del suo amico abbia potuto contagiare una così gran massa di persone. La virosi potrebbe anche essere stata trasmessa per via aerogena o attraverso veicoli (posate? oggetti utilizzati in comune?). Non desta stupore (è un evento epidemiologico comune) che all’interno della comunità dei convitati al pranzo non tutti abbiano manifestato analoga sintomatologia e che, addirittura, alcuni non abbiano avuto alcuna manifestazione.