DOMANDA
Buonasera, sono un ragazzo di 23 anni e da 2 anni e mezzo soffro di problemi di stomaco , nausee, peso epigastrico, eruttazioni, bruciore, digestione lentissima, stanchezza e mancanza di forze.
Ho fatto 2 gastroscopie e molte visite gastroenterologiche e mi hanno diagnosticato un reflusso gastroesofageo, che tengo sotto controllo con inibitori di pompa protonica e procinetici. Ho in programma anche una manometria e ph metria che farò a breve.
Ho avuto periodi in cui sono stato discretamente e periodi in cui non riuscivo a stare senza farmaci, ma nel complesso non sono mai guarito completamente e soffro di questa condizione invalidante da 2 anni e mezzo.
Negli ultimi tempi mi sono informato molto sull’intervento chirurgico , in particolare sul collarino magnetico, che sembrerebbe la soluzione migliore e meno invasiva.
Volevo chiederle un parere riguardo questo tipo di intervento che ormai vedo come unica soluzione per evitare di dover prendere farmaci tutta la vita e avere una qualità di vita migliore. In attesa di risposta, ringrazio anticipatamente.
RISPOSTA
La terapia chirurgica del reflusso è una valida opzione, ma l’indicazione deve essere valutata attentamente da un gastroenterologo esperto prendendo in considerazione i suoi disturbi, l’esito della gastroscopia, della manometrie e pHmetria. Se l’intervento chirurgico viene eseguito nel paziente che non ne ha indicazione non porta miglioramento e anzi può peggiorare i disturbi o farne nascere altri.
Se viene preso in considerazione l’intervento chirurgico antireflusso consiglio comunque l’intervento tradizionale di plastica antireflusso per via videolaparoscopica. Vi è maggiore evidenza di efficacia e sicurezza nel lungo termine rispetto al collarino magnetico.
Cordiali saluti