DOMANDA
Salve,
mia madre (58 anni) soffre ormai da anni di osteoporosi estremamente avanzata, con crolli vertebrali multipli e fratture delle vertebre che ormai si ripetono con frequenza continua (si parla di una ogni 2 mesi in media).
La situazione ultimamente va degenerando, non riesce più a dormire la notte a causa dei dolori lancinanti, non riesce a svolgere neanche le normali attività come lavarsi il viso o mangiare, ma la risposta che troviamo ogni volta che ci rivolgiamo da qualche specialista è che non si può fare nulla, solo “convivere con il dolore”.
Non sono praticabili, a detta dei medici ai quali ci siamo rivolti, ne la vertebroplastica ne la cifoplastica, essendo la sua osteoporosi a livelli per i quali, una volta praticata, ne soffrerebbero in maniera importante le poche vertebre sane che prenderebbero, diciamo cosi’, il peso anche di quelle curate.
Pare che oltre queste strade non si possa fare nulla, lei mi conferma?
Era in cura con oxycontin per il dolore, ma proprio in questi giorni le è stato cambiato (dato che i dolori aumentavano sempre più) con il palexia, senza evidenti benefici, anzi, direi con evidenti peggioramenti.
Chiedo un suo aiuto in quanto siamo sinceramente disperati.
Grazie.
RISPOSTA
Vi sono due piani di intervento per questa situazione. Per prima cosa bisogna assicurarsi che la diagnosi sia corretta e si tratti realmente solo di una osteoporosi primitiva: in ogni caso, la malattia di fondo (osteoporosi primitiva o secondaria che sia) deve essere adeguatamente trattata farmacologicamente. L’altro piano di intervento è sul dolore. Anche qui si possono fare diverse cose ma i possibili interventi dipendono molto dalla attuale condizione clinica che può essere accertata solamente sisionando le radiografie e visitando la paziente