Alla mia età posso ancora operarmi?

    DOMANDA

    Operato nel 1992 (ipertrofia della prostata) senza asportazione totale.Nel 2008 riproponendosi problemi alla prostata mi fu prescritta una biopsia da cui risultarono, in alcuni prelievi, diversi focolai di adenocarcinoma prostatico di basso grado.Dopo una scintigrafia fui sottoposto a risonanza magnetica da cui risultarono delle sospette metastasi ossee. In seguito a ciò fu preferita la cura ormonale con bicalutamide 50 mg e leuprorelina 11,75, nonché zometa mensile.all’nizio il PSA si attestò sullo 0,45 ma da qualche mese dopo quasi 5 anni, si sono riproposti i vecchi problemi (bruciori alla minzione e dopo) ed il PSA è risallito a quota 70:
    Egregio professore,secondo lei, alla mia età (71 anni),potrei ancora operarmi ed eliminare questa prostata che mi ha rotto fin dall’età di 35 anni (!), essendo certo di non aver e metastasi ossee?
    Grazie èer la cortese attenzione

    RISPOSTA

    Gentile Signore,
    il primo intervento è stato eseguito per una Iperplasia Prostatica Benigna che, probabilmente, causava disturbi alla minzione. Successivamente in seguito ad un PSA elevato il Suo urologo ha deciso di sottoporla a biopsia prostatica. Se teniamo conto degli esami eseguiti e quindi del Suo stadio di malattia, la terapia con blocco androgenico totale (iniezione ogni 3 mesi+antiandrogeno) è giusta. Bisogna tener comunque conto del rialzo del PSA e quindi eventualmente introdurre altri farmaci (sostituire l’antiandrogeno, chemioterapia con Taxotere etc…). Se i disturbi sono tali da impedirLe la minzione va eventualmente valutata una resezione endoscopica allo scopo unico di migliorare la sintomatologia. Sicuramente non c’è alcuna indicazione alla prostatectomia radicale!!! Non è una questione legata alla Sua età ma allo stadio della malattia.
    Grazie e a presto
    Luigi Schips