Iter diagnostico per sospetto tumore prostata

    DOMANDA

    G. mo professore volevo sottoporle il mio caso, in relazione all’ iter diagnostico che ho intrapreso.
    Circa due anni fa, per dei disturbi urinari molto lievi e mal descrivibili ho effettuato un dosaggio del PSA così risultato: tot 11-ratio 5,2. Dopo la classica terapia antiinfiammatoria, antibiotica e alfa litica ripeto il dosaggio che rimane pressocchè invariato. A maggio di quest’anno il PSA era arrivato a 14,4 il totale, con ratio intorno a 5. In questi due anni ovviamente non sono rimasto ad aspettare .Ho eseguito due biopsie a 12 e 18 prelievi: negative per lesioni carcinomatose. Una RM della pelvi con bobina dedicata: anch’essa senza riscontri che deponessero per lesioni maligne .Tra la prima e la seconda biopsia ho fatto il PCA3 : score 13.Dopo l’ esito negativo della seconda biopsia ( ad aprile di quest’anno)ripeto il PCA3: score 14.La visita urologica ( espl. rettale) è sempre stata negativa. Due eco trans rettali, per quello che possono valere, negative per aree sospette. Considerato che i miei sintomi sono decisamente peggiorati ( anche se tutti i medici guardano solo i valori del PSA), volevo chiedere un consiglio , in base alla sua esperienza, temendo di dover ripetere una terza biopsia.

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    dopo una storia così’ lunga di biopsie negative e la presenza comunque di un adenoma prostatico che sta’ progressivamente creando dei problemi al lavoro della vescica, si può’ decidere di passare ad un intervento di resezione endoscopica della prostata così’ da eliminare la parte adenomatosa che crea ostruzione alla vescica.
    Questa indicazione, oltre a bloccare il progressivo peggioramento della funzionalità’ vescicole, potrebbe anche aiutare a capire la ragione di questi PSA elevati. Se dopo intervento i valori di PSA si normalizzassero, era l’adenoma causa dei valori. Altrimenti si procederebbe ad una ulteriore biopsia ma su una ghiandola prostatica di minori dimensioni e con più’ probabilità’ di colpire, se presente, un tumore prostatico.

    Cordiali saluti

    Prof Alessandro Sciarra
    Coordinatore Prostate Cancer Unit
    Policlinico Umberto I
    Universita’ sapienza Roma