Problemi di eiaculazione precoce.

    DOMANDA

    Buongiorno Dottore, sono una donna di 36 anni sposata da 13 con un uomo di 43 dalla cui unione sono nati due figli: una ragazzina di 12 anni e un bambino di 2 anni e mezzo. Le scrivo perchè non so come risolvere un problema che si sta ripercuotendo sulla nostra coppia: mio marito da circa un anno soffre di eiaculazione precoce. Su mio invito e quello del medico curante si è rivolto ad un urologo che lo ha fatto sottoporre ad una serie di analisi da cui è risultato che a livello fisico e funzionale dell’organo maschile è tutto a posto. Si suppone che il problema sia di natura psicologica e nel frattempo il dottore su menzionato gli ha consigliato una cura da effettuare (Panorten Plus; Ezerex e Ciolis) che io gli consigliato di non iniziare, ma di rivolgerci ad altri specialisti. Le sto scrivendo io perchè lui da questo punto di vista è chiuso e poi crede che il problema riguardi solo lui; infatti nonostente tutto lui mi cerca per avere rapporti ma io lo respingo perchè sono delusa……

    RISPOSTA

    cara signora,

    capisco perfettamente i suoi dubbi. Per prima cosa si è rivolta a uno specialista che è un chirurgo (l’eiaculazione precoce non è una malattia chirurgica, ma medica e/o psicosessuologica). L’urologo si occupa di diagnosi e terapia chirurgica dell’apparato escretore. Solo alcuni urologi hanno acquisito, attraverso specifici studi, competenze andrologiche che possono essere utili in questo contesto. Se avrà modo di rivolgersi ad un andrologo, le verrà probabilmente prescritta la dapoxetina, l’unica molecola registrata e autorizzata per l’uso nell’eiaculazione precoce. tutte le altre prescrizioni sono off label.

    Lei ha centrato un altro problema: l’eiaculazione precoce è sempre una patologia di coppia: occorre un medico che sappia considerare l’aspetto di coppia e non si limiti agli aspetti ‘idraulici’.

    La buona notizia è che ormai disponiamo di efficaci strumenti terapuetici, potentissimi soprattutto se utilizzati dopo una corretta e attenta diagnosi, che non si affretti a individuare problemi psicologici solo perchè una affrettata e spesso incompetente visita suggerisce l’assenza di cause organiche. Cordialità.

    emmanuele a. jannini

    dipartimento medicina sperimentale

    università dell’aquila