ovodonazione dopo cancro al seno

    DOMANDA

    gentile dottoressa sono una signoraromana di 46 anni ed a settembre ho fatto una mastectomia per un carcinoma duttale infiltrante di 2 cm piu un altro non invasivo, a giugno mi hanno fatto una quadrantectomia con ricerca linfonodo sentinella:su 10 linfonodi uno positivo.Prima visita oncologica due giorni fa mi hanno dato una terapia a base di 4 cicli di cemio piu tamoxifene.Il mio problema e’ che da anni ho tentato di avere un figlio cn terapie inseminazioni ma nulla pur avendo tutto a posto. vorrei tentare l’ultima strada l’ovodonazione e adesso mi hanno detto che a causa dei farmaci che prendero’ non posso far nulla.Io non posso rinunciare ad una cosa che ci tengo molto e nello stesso tempo vorrei non avere una recidiva.In famiglia mia madre e sua sorella hanno avuto lo stesso mio attuale problema. cosa si puo fare per ottenere cio che desidero?Aspettare 5 anni? o interrompere le cure e riprenderl.e?cord saluti

    RISPOSTA

    Interrompere le cure può essere una scelta personale, contro il parere dei medici. Sono donna e comprendo bene il desiderio di maternità, ma Le voglio chiedere (proprio perché sono donna): il desiderio di essere mamma è per noi o per il figlio? Perché dopo un tumore al seno la maternità non è sconsigliata, a patto che si lasci trascorrere un tempo ragionevole per le cure preventive e per vedere come si comporti la malattia. Interrompere le cure per il tumore significa rinunciare a una protezione necessaria e utile, magari la gravidanza arriva subito e… Poi?