DOMANDA
Buonasera dottoressa. sono un ragazzo di 25anni e giocando a pallone mi è venuta una borsite trocanterica. (una sacca di 12cm alta 2cm se non dico una sciocchezza nel ricordare l’ecografia) in un mese sono stato siringato ben tre volte da un ortopedico. di cui la prima volta 110cc di liquido, la seconda volta 130cc e la terza 50cc (il liquido analizzato è risultato negativo)
Dopodichè è stato deciso di fare un drenaggio con ricovero di due giorni. Una volta tolto il drenaggio nel giro di tre giorni si è fatto presente ancora del liquido. mi sa dire cosa dovrei fare?
un consiglio o qualcos’altro?
l’ortopedico optava per un infiltrazione di cortisone, ma altri mi hanno sconsigliato questo per paura di un indurimento. infine, sempre l’ortopedico, parlava di un operazione nel togliere la sacca. Ora sto facendo della “teca” da un fiseoterapista e nel frattempo degli impacchi di argilla qundo sono a casa alla sera. Secondo lei ne potrò trarre dei benefici con il fiseoterapista? l’argilla aiuta o non fa nulla? i laser?le sto provando tutte per tornare presto a giocare a pallone. la ringrazio della gentilezza nel rispondere… cordiali saluti Davide
RISPOSTA
Caro David, come ben sa , le borsiti sono processi infiammatori acuti e vanno prima di tutto trattati con riposo funzionale (niente calcio, pallacanestro, ecc.) e trattamento farmacologico. (farmaci antinfiammatori ed analgesici) In seconda battuta, se il risultato è negativo o insufficiente, con svuotamento della raccolta ed infiltrazione con corticosteroide (anche ripetute) ed FKT locale (tecar, laser, ionoforesi). Solamente dopo questi trattamenti è giustificato l’intervento chirurgico. Mi sembra che lei sia trattato in modo corretto secondo le linee guida internazionali. Ci vuole pazienza. NON ABBIA FRETTA ! Tornerà a giocare! Cordiali saluti Rosanna Cerbo