DOMANDA
buongiorno,
vorrei sottoporvi il seguente quesito.
Mio marito è stato affetto da malattia reumatica in gioventù (attorno ai 15 anni), a causa della quale ha avuto poi problemi alle valvole cardiache, risoltesi dopo le necessarie cure.
7 anni fa è stato colpito da un’infezione da streptococco che ha risvegliato la malattia e di nuovo sono state coinvolte le valvole cardiache; anche qui, dopo il ricovero e le cure, tutto è andato a posto.
Sappiamo che dobbiamo eseguire una profilassi antibiotica ogni qualvolta c’è un piccolo intervento da fare o nel caso appunto un componente della famiglia si ammali di streptococco.
Ora:
due giorni fa è stato contagiato da mia figlia e l’infezione è partita (mal di gola, febbre, ecc.). Entro le 24h ha iniziato la cura antibiotica e le condizioni sono migliorate. La mia domanda però è: c’è comunque il rischio che l’infezione abbia già risvegliato la malattia reumatica e che quindi il sistema immunitario sia andato in tilt, con ritorsioni sulle funzionalità cardiache, nonostante la somministrazione tempestiva dell’antibiotico (cosa di cui ci accorgeremo tra qualche giorno)?
quanto dev’essere “tempestiva” la cura antibiotica per evitare che ci siano complicanze? nel senso: per essere efficace deve evitare che si scateni l’infezione o può semplicemente curare l’infezione e risolvere così anche il “resto”? C’è modo di sapere se ci sono in corso danni al cuore prima di averne i sintomi?
Grazie mille in anticipo!
RISPOSTA
Buongiorno,
l’inizio della terapia antibiotica dovrebbe essere effettuato più precocemente possibile, alla comparsa dei primi sintomi.
Non tutte le infezioni delle alte vie respiratorie sono causate dallo streptococco. Sarebbe opportuno eventualmente eseguire un tampone faringeo per evidenziare la sua eventuale presenza.
Per verificare che non ci sia un coinvolgimento delle valvole cardiache sarebbe opportuna l’esecuzione di un ecocardiograamma B mode colordoppler.
Rimango a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e le auguro una buona giornata.
Dr.ssa Giampaola Guido