DOMANDA
Buongiorno dottore Peccatori,
ho 37 anni e sono stata operata lo scorso febbraio per un quadrectomia della mammella con linfadenectomia ascellare. EI635:CDI G2 a margini stellari di 1,7 cm.N neg 11/11 (9 di I e II livello, 2 di III livello). RE 65% RPg 90% Ki67: 18% c-erbB2 3+nel 40% 2+nel 60% pT1c pN0 M0.
Ho finito questo mese la chemioterapia ed ho iniziato a fare per il prossimo anno il Trastuzumab. Prima di iniziare la chemio è stato attivato il blocco estrogenico totale che hanno definito per i prossimi tre anni.Ora sto assumendo il tamoxifene per i prossimi 5 anni.
Il mio problema è che alla mia domanda, se dopo tutta la cura potrò diventare madre,i dottori mi hanno dato poche possibilità, facendomi capire che devo solo preoccuparmi di guarire. Ma il mio desiderio di maternità è molto forte, anche perchè quando ho scoperto il tumore era circa un’anno e mezzo che cercavo la maternità.
Dopo quanto tempo potrò incominciare a provare ad avere un figlio? passati i tre anni del blocco ormanale potrò incominciare a sperare? ci sono mezzi per aiutare la maternità?
La ringrazio tantissimo se vorrà darmi una risposta.
RISPOSTA
La decisione di avere una gravidanza dopo tumore mammario tocca numerose sfere che comprendono il desiderio di maternità, il rischio oncologico, gli effetti della chemioterapia ricevuta sulla fertilità.
Penso sia meglio discutere le sue domande nel dettaglio, così da poterle dare risposte precise. Ne parli con il suo oncologo o prenda appuntamento in centri dove esiste un servizio di counseling per le gravidanze dopo neoplasie.
E non smetta di sperare !