ALTITUDINE

    DOMANDA

    Buona sera Dott. volevo chiederle se ci sono problemi portare un neonato di circa un mese di vita in montagna, quello che mi preoccupa e che per raggiungere la destinazione si raggiunge in macchina un’altezza di 1800/2000 m e poi si scende a circa 1300 m e con una temperatura pari allo 0° gradi…… grazie 1000 in anticipo

    RISPOSTA

    Il problema nel portare un neonato ad altezze elevate nasce dal fatto che l’aria, più rarefatta, contiene una pressione parziale di ossigeno inferiore e che l’emoglobina del neonato cede meno ossigeno ai tessuti:per compensare si aumentano la frequenza respiratoria e quella cardiaca e, dopo alcuni giorni, per stimolazione dell’eritropoietina, vengono prodotti più globuli rossi che riequilibrano il sistema. Per altezze sino a 2500 metri e per salite non troppo rapide anche un lattantino che non abbia malattie respiratorie o cardiache in genere non ha problemi. Poichè non è capace di compensare (cioè di stappare le orecchie) può essere infastidito e, se sveglio, lo si può far succhiare al seno o, se non allattato dalla mamma, al biberon. Se dorme lo si lasci dormire! Il Mal di Montagna Acuto (AMS) nei lattanti è poco studiato in medicina perchè ovviamente i lattanti non riferiscono i sintomi, tuttavia questi possono comparire dopo alcune ore di permanenza a quote in genere sopra i 1500 metri come irritabilità, anoressia, vomito, svogliatezza nel gioco, riduzione del sonno. Generalmente un analgesico come il paracetamolo od un anti-emetico come il domperidone sono rimedi sufficienti e rapidamente avviene un adattamento. Se invece ci sono difficoltà respiratorie è necessario scendere di quota.
    Per il freddo bisogna ricordarsi che il lattante si muove poco e quindi produce poco calore ed ha invece una grande superfice di dispersione rispetto all’adulto: pertanto ha un rischio più alto di ipotermia e congelamento se non adeguatamente coperto.
    E ricordiamoci anche una crema protettiva per gli ultravioletti che in montagna e con il riverbero del sole colpiscono facilmente la pelle delicata del viso del lattantino. Consigliabile anche una aggiunta nella dieta di luteina per protezione della retina.