DOMANDA
Gentilissimo dottore, sono una ragazza di 25 anni e convivo da molti mesi con un problema. Il mio problema è nato 8 mesi fa con la continua esigenza ad urinare, (dopo aver utilizzato nuvaring, l’anello vaginale che ho tolto in seguito all’insorgenza dei miei problemi). Pensavo fosse cistite che ho cercato di curare con gli antibiotici ma niente. Nel mese di giugno ho fatto un tampone uretrale e vaginale da cui è emerso uno streptococco agalactiae. Così come era prescritto nell’antibiogramma ho iniziato con delle punture di penicillina (mattina e sera per 2 giorni)e poi con avalox (mattina e sera per altri 5 giorni). Nonostante la cura ho continuato a sentire la necessità ad urinare (senza bruciore), l’urologa mi disse che era normale e mi ha dato l’urorec 4mg tutte le sere per tre mesi.Sto facendo la cura ma niente.Circa 2 settimane fa ho fatto le analisi delle urine ed è uscito E.coli (200.000 colonie) che sto curando tuttora con normix (1 compr.matt. e sera) precedute da 6 punture di ceftazidima (come uscito dall’antibiogramma), in più sto prendendo l’acidif(matt. e sera) e per 5 giorni l’unidrox…Io continuo a non sentirmi bene..fra un mese farò di nuovo il tampone uretrale e vaginale..può essere che non sia riuscita a debellare lo streptococco?..in caso contrario cosa potrò avere…io non so davvero cosa fare..la mia urologa dice di avere pazienza e che queste cose si risolvono con il tempo, ma io inizio a non crederci..la prego risponda al più presto.
Cordiali saluti!
RISPOSTA
Gentile Sig.ra
il Suo è un problema che dobbiamo affrontare piuttosto frequentemente nella pratica clinica. Da un lato riferisce urgenza minzionale e aumento della frequenza dall’altro non lamenta bruciori o comunque fastidio durante la minzione. Dubito fortemente che si tratti di cistite mancando un sintomo importante quale il dolore. In questi casi la cosa più importante è fare una giusta diagnosi cosi anche da risparmiarsi terapie empiriche e soprattutto inutili. Il mio consiglio è prima di tutto fare un esame urine con prelievo in vescica con catetere (in questo modo si evitano le contaminazioni), farei una uroflussimetria per vedere come si comporta il flusso urinario e se è presente ristagno in vescica. Farei inoltre una ecografia renale. Se questi esami risultassero nella norma potrebbe essere utile esame cistoscopico e/o eame urodinamico (esame funzionale della vescica con fase di riempimento e di svuotamento) per escludere eventuale Vescica iperattiva.
Grazie