DOMANDA
Ho contratto il virus dell’epatite B 15 anni fa. “Regolarmente negativizzato” e “antigene sviluppato” sono le terminologie che dalla guarigione mi porto dietro da allora e che a detta dei medici mi vedono come completamente guarito. Ho maturato la scelta di diventare donatore di sangue sapendo che anche chi ha avuto l’epatite può donare. Ho effettuato gli esami del sangue ma il responso dell’ospedale è stato negativo per pregressa epatite b. Le segnalo i risultati degli esami che riguardano i controlli verso l’epatite :
Titolo anti HBsAg 578,25 ( norm 0 : 10 )
HBeAb positivo ( norm. negativo )
HBcAb-IgG 10,99 ( norm 0,00 : 0,99 )
Sierologia Epatite
HBsAb 578.25 ( negativo <10 )
HBcAb 10.99 ( negativo <1)
HBc Ab IgM 0.63 ( negativo< 1 )
HBeAg 0.62 ( negativo <1 )
HBeAb positivo ( negativo )
A fronte di questi esami mi domando: sono realmente guarito? Per quale motivo non è possibile donare sangue? Attendo un suo cortese riscontro ed in attesa invio distinti saluti.
RISPOSTA
Dal punto di vista clinico lei è perfettamente guarito, ovviamente. Tuttavia la persistenza degli anticorpi contro l’antigene “e” potrebbe indicare la persistenza del DNA del virus e quindi la possibilità teorica che una donazione di sangue a favore di un soggetto che non è precedentemente venuto in contatto con il virus possa contrarre l’epatite.
Un cordiale saluto.
