DOMANDA
Salve,mi chiamo Alessandra, ho 28 anni. Svolgo una vita normale, ne sedentaria ne troppo attiva. Da diversi anni mi capita di avvertire il cosiddetto “tuffo al cuore”. In passato mi capitava una volta ogni tanto, anche a distanza di mesi e soprattutto in periodi in cui ero stressata o stanca; da 3 mesi invece mi capita di avvertirlo quasi tutti i giorni. E’ successo un evento traumatico 3 mesi fa, ovvero sono andata a correre, dopo che non correvo da un pò, e dopo 3 minuti di corsa, quando ho rallentato, il cuore ha cominciato a sfiatare, ho sentito 3-4 extrasistoli di seguito, poi mi è passato. Mi sono spaventata molto e da li le avverto molto più spesso di prima. Non sono particolarmente stressata in questo periodo, ho anche smesso di fumare e di bere alcolici.
Mi sono fatta visitare dal mio medico che mi ha detto che si tratta di stress e mi ha dato degli integratori a base di biancospino e omega3, ma io non sono convinta. Secondo lei, cosa devo fare? E’ il caso che mi faccia un’elettrocardiogramma sottosforzo, un Holter o un ecocardio?
In generale come persona sono un pò ansiosa, lo ammetto, ma anche prima lo ero e le extrasistoli non mi venivano quasi mai, adesso molto di più, anche quando non ci penso proprio.
L’altra sera ho incontrato un mio ex fidanzato che ancora mi fa un certo effetto e me ne sono venute 3 di fila. Che devo fare?
La ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti
RISPOSTA
Solitamente i problemi aritmici in persone della Sua età hanno un significato benigno, non sono infrequenti e possono avere andamento ciclico alternando periodi di pieno benessere a periodi di notevole disagio. La sintomatologia che Lei descrive con comparsa di aritmie anche a riposo o successivamentye allo sforzo, depone per quelle forme in termini cardiologici definiamo di ” scappamento”. Le consiglio di evitare sostanze nervine ( thè, caffè, cioccolato,ecc…)Le consiglio di eseguire monitoraggio del ritmo holter 24 ore, ed eventualmente successivamente il test da sforzo e l’ecocardiogramma.