DOMANDA
C’ho 61 anni e soffro da tempo di cefalea tensiva.
Da circa tre anni, dopo che sono aumentati i fenomeni, mi sono recato da neurologo che dopo avermi prescritto Risonanza Magnetica per escludere patologie più gravi, mi ha diagnosticato “emicrania senza aura” e “cefalea tensiva” prescrivendomi di assumere 1 c p di laroxil 25 mg da ridurre a 1/2 cp un’ora prima di dormire, 1 cp almotrex 12,5 mg in presenza di dolore emicranico, tachipirina 1000 mg in presenza di cefalea. Dopo aver riscontrato un miglioramento verificandosi i fenomeni con meno frequenza, dall’inizio dell’anno gli stessi sono ripresi con più intensità (anche più di una volta alla settimana).
Alla luce di quanto esposto, vorrei sapere se tale cura è adeguata ovvero se in base ai sintomi descritti esiste la possibilità di assumere cure più efficaci.
In attesa di V s. cortese riscontro, ringrazio e porgo distinti saluti
RISPOSTA
gentile paziente
la terapia è sicuramente adeguata, talora però può ridurre la sua efficacia nel tempo. Nel caso, risulta importante poter valutare cure di secondo livello, ovvero farmaci con attività specifica diversa da quella del composto utilizzato. Ci sono numerosi composti farmaceutici che hanno una attività preventiva, vanno ovviamente valutati in base al singolo caso per cercare le soluzioni più adeguate e consone, individualizzando la cura. le suggerirei di ritornare al suo centro cefalee per una seconda opinione e per una eventuale revisione del suo caso