DOMANDA
Salve dottore,
sono una donna di 29 anni che da 10 soffre di problemi intestinali. Oltre ad avere un’ incontinenza cardiale con esofagite da reflusso,
soffro di diarrea cronica soprattutto dopo i pasti. Le feci sono a volte acquose ed a volte molli quasi sempre di colore giallo.
Ho effettuato una colonscopia con biopsia la cui diagnosi è stata ileite con il sospetto di una forma “subdola” di morbo di crohn.
Il referto istologico riporta quanto segue:
Ileo: frustoli superficiali di mucosa ileale con discreta espansione della quota infiammatoria nella lamina propria.
Colon ascendente: Frammenti di mucosa colica con discreto infiltrato infiammatorio cronico, discreto edema dello stroma.
Retto: frammenti di mucosa intestinale con discreto edema interstiziale, moderato infiltarto infiammatorio cronico.
Mi è stato consigliato di effettuare un rx clisma del tenue prima di iniziare qualsiasi tipo di terapia.
Mi chiedevo se fosse necessario questo esame (dato il fatto che si tratta di un esame fastidioso) e nel caso lo fosse se si potrebbe sostituire da altri metodi d’ indagine come la videocapsula o la TAC e se davvero potrei essere affetta da morbo di crohn.
Per quanto riguarda le analisi del sangue, la TAS è 471, la VES 4 i Neutrofili 40 e i linfociti 48.
Ho provato ad assumere il Questran ed effettivamente la diarrea si placa e ciò accade anche con la terapia di rifacol.
Questi disturbi stravolgono la mia vita…
La ringrazio per l’ attenzione.
Cordialmente.