esito esame oculistico

    DOMANDA

    Egregio dottore, ho fatto un esame oculistico per lavoro e vorrei chiederle un parere;l’esame riporta sinteticamente queste frasi: “ESAME ESTERNO:congiuntiva diffusamente iperemica, disomogeneità del vitro anteriore, cristallino in sede trasparente in occhio destro, in o.s. presenza di 2 opacità puntiformi in corrispndenza delle suture, menisco lacrimale fisiologico.ESAME REFRAZIONE: 10/10 per entrambi occhi; ESAME TONOMETRICO:15 mmHg occhio d., 11 mmHg occhio s.;MOTILITà OCULARE:exoforia alternante al cover/uncover test ed al cover test per vicino. Test forie negativo.Diagnosi finale: lieve disturbo della m.o.e.”
    Volevo chiederle cortesemente una delucidazione.La ringrazio in anticipo e la saluto

    RISPOSTA

    Cominciamo casì: lei sta bene.
    Adesso vediamo – in generale – i due ‘punti oscuri’:
    – opacità puntiformi delle suture del cristallino. Interessano il nucleo e, a seconda della sede più o meno centrale, sono la ‘firma’ di un evento embrio-fetale (una virosi, generalmente da raffreddamento o da adenovirus, una tossinfezione in gravidanza) o post natale (trauma, agenti fisici, etc.); non hanno quasi mai carattere evolutivo, stanno lì a fare testimonianza. Proprio per questo è giusto segnalarli nella storia clinica del paziente. E’ stato attento e scrupoloso il suo Oculista.
    – exoforia. Durante la visione binoculare gli occhi sono allineati e mantenuti in asse dalla ‘fusione'(capacità cerebrale di mantenere singola la visione delle immagini dei due occhi). Se c’è una insufficienza latente, quando la visione binoculare viene interrotta (per esempio coprendo un occhio) si manifesta una deviazione (all’interno, eso-foria, la più frequente; all’esterno, exo-foria, di solito caratteristica delle miopie anche lievi [se ha visto la trasmissione di Domenica In del 10 gennaio 2010, nello spazio di Rosanna Lambertucci, c’è il test con quella splendida figliola che è Barbara Chiappini, come modella: bene, si dimostra esattamente lo scatto dell’exo-foria togliendo lo schermo davanti all’occhio]: la deviazione scompare appena la visione binoculare si ripristina. Qual’è il significato fisiologico? Stanchezza visiva, affaticamento precoce nello sforzo accomdativo, anche cefalea frontale. L’utilità di una eventuale correzione di un vizio di refrazione anche lieve, in particolare un astigmatismo contro-regola, magari con un decentramento della lente se c’è una base sferica necessaria; civettuolamente lei non dichiara l’età, ma dopo i 40 la visione per vicino si giova di una appropriata correzione ottica; si può sopperire aumentando la distanza di lettura, ma prima o poi l’allungo finisce e allora bisogna arrendersi agli occhiali per la lettura da vicino o per il computer.
    Se non ha disturbi, ripeta un regolare controllo alla data prevista dal suo Oculista.
    prof. Pier Enrico Gallenga