DOMANDA
Salve, dietro una extrasistolia probabilmente associata a esofagite, eseguo una prova da sforzo dove al massimo sforzo emerge un’anomalia diagnosticata ” test massimale al 93% della F.C.M.T. dubbio per ischemia miocardica”; a quel punto la ricerca è andata avanti con una scintigrafia miocardica perfusionale a riposo e dopo sforzo con la seguente conclusione: “nei limiti i volumi e la funzionalità globale del VS. Anomalie della captazione del tracciante, compatibili con lieve ischemia nel segmento infero-laterale e nella porzione basale del segmento inferiore (stenosi ai limiti della criticità di rami di Cx e/o di CDx?), da rivalutare a distanza (un anno)”. Calcolando che non sono un soggetto a rischio con ldl 180, glicemia 95, fisico normale, non bevo alcolici e non fumo, cosa mi consiglia di fare?
RISPOSTA
Caro lettore , dalla sua attenta descrizione avrei anche voluto sapere quale fosse la FCMT e la PA sistolica all’acme dello sforzo e quale sia stata l’entità di tale sforzo. Ovvero se il suo cuore è un motore che lei spinge ai massimi livelli ( es. se lei pratica sport agnonistico o meno), o invece fa una vita mediamente sedentaria. Naturalmente il cuore è un motore un po’ piu’ complesso , ma sempre soggetto a regole di fisica meccanica basilare: in perenne equilibrio tra consumo e apporto di Ossigeno (carburante). Pertanto seppur dalle analisi strumentali risulta un dubbio diagnostico, di lieve entità, molto dipende dalla familiarità, dai fattori di rischio e dall’uso che fà del suo…motore. In conclusione le suggerisco di fasi seguire da un cardiologo di sua fiducia ed eseguire come consigliato , magari un ECG da sforzo ogni anno.