DOMANDA
La ringrazio per la precedente risposta, lei mi scrive che è giusto che ci sia ansia per le patologie che mi potrebbero sopraggiungere, questa frase mi ha messo nel panico…secondo lei è un piccolo aumento percentuale di rischio o sono condannato ad avere glaucoma, distacchi di retina e via dicendo?
RISPOSTA
Ha ragione. Una risposta generalista – senza conoscere e guardare negli occhi il soggetto – è appunto soggetta ad interpretazioni che spaziano nella curva gaussiana dalla massima tranquillità al massimo panico. Adesso si sieda (se già non lo è), si metta comodo, slacci la cravatta e legga:
”è giusto che ci sia ansia ” perchè NON E’ GIUSTO che una lettera di un professionista che NON LA HA MAI VISITATA possa condurla a NON perseguire quei ritmi di controlli NECESSARI che il suo Specialista curante le avrà indicato; e questo prendendo spunto dalle statistiche di incidenza e prevalenza delle varie patologie che lei cita, dalla età e dalla life-expectancy. E’ meglio un tranquillizzante controllo in più che un atteggiamento da struzzo con la testa nella sabbia: ma questo NON VUOLE ASSOLUTAMENTE dire che LEI sia ”condannato ad avere glaucoma, distacchi (plurale, addirittura) di retina etc.” La possibilità statistica di correlazioni (o, come lei dice di ”piccolo aumento di percentuale di rischio”) è una informazione utile per il pubblico e per la prevenzione e profilassi delle eventuali co-morbilità, NON E’ una sentenza. E adesso, si beva una tisana rilassante e mi scriva per dirmi che frequenterà un corso di yoga.
prof. Gallenga