DOMANDA
Gentilissimo Dr. D’amicis buongiorno. Ho sentito dire in tv da una sua collega,(biologa nutrizionista che studia la correlazione tra alimentazione e tumori a Milano),che latte e latticini fanno male,che l’uomo è l’unico mammimefero che continua a bere latte anche dopo lo svezzamento,ma di una specie diversa,cioè la mucca e questo non va bene,che le donne che consumano troppo latte vanno incontro all’osteoporosi invece di prevenirla,che per l’uomo è troppo nutriente,nominando enzimi e fattori di crescita che favorirebbero il cancro,quindi niente latte ne formaggi ne yogurt,neanche il grana sulla pasta!!! Ma c’è qual’cosa di vero in tutto ciò ho è puro terrorismo?
Infinite grazie.
RISPOSTA
Molto spesso chi parla in TV ha troppo poco tempo per spiegarsi e spesso chi ascolta e vede la TV raccoglie i messaggi troppo netti. E’ vero che l’uomo è l’unico animale che continua a bere latte anche dopo lo svezzamento ma poiché lo usa come alimento non è importante se provenga da una specie diversa (anche la carne e il pesce provengono da specie diverse). E’ anche vero, però, che alcuni popoli non consumano più latte dopo l’infanzia perché perdono l’attività dell’enzima che ne permette la digestione, i cinesi, per esempio, non consumano ne latte ne formaggi. In questi popoli si osservano dei tassi di mortalità per alcuni tumori (prostata per esempio, legata anche all’elevato consumo di calcio) molto bassi e da qui l’interesse dell’epidemiologo nello studiare i possibili effetti del latte e derivati. Quanto all’osteoporosi un alimento ricco di proteine ne facilita l’insorgenza nell’età anziana, mentre un alto consumo di calcio nella adolescenza e in gioventù (quindi più latte e formaggio) previene l’osteoporosi dell’età anziana. Un po’ di cacio sui maccheroni lo consumi con tutta tranquillità.