adenocarcinoma alla prostata

    DOMANDA

    Salve dottore, mio papà il 27 aprile 2012 ha iscontrato mediante biopsia un adenocarcinoma alla prostata facendo ben otto prelievi. Lesito della biopsia è il seguente: a)adenocarcinoma alla pros. la lesione occupa il 95% del prelievo; b)la lesione occupa l 80% del prelievo; c)la lesione occupa il 75% del prelievo; d)la lesione occupa l 85%;f)la lesione occupa il 70% ; g) la lesione occupa il 95%; h) occupa il 901% . Gleason score 4+3. L eta di papa è 61 anni.
    Il suo urologo gli ha prescritto la tac cn mdc e il cui esito è: problematiche legate all accesso venoso hanno determinato sincrona opacizzazione dell asse arterioso e delle vie escretrici. Sono state valutate scansioni esclusivamente nefrografiche. Parenchima epatico indenne da lesioni focali di significato secondario. Non alterazioni pancreatiche e spleniche. Regolare la morfologia dei reni e l eliminazione dell urina iodata. Non linfoadenoptie lomboartiche; si osservano linfonodi aumentati di numero in sede pelvica a livello presacrale in particolare con dimensoni superiori al cm. La prostata prwsenta DT nei limiti con disomogeneità dell enanchement contrastografico aspecificato. POI la scintigrafia ossea è risultata negativa.
    Dottore le chiedo se secondo lei sarebbe possibile operare e cmq fare la radioterapia perche il suo urologo ha detto che l intervento sarebbe pagliativo e la radioterapia anche per linfonoodi in circolo. Cosi gli ha prescritto solo cura ormonale ELIGARD 7.5 FL 28 GIORNI E CASODEX 50MG.grazi

    RISPOSTA

    A mio parere ritengo che l intervento chirurgico rappresenti un ottima opzione terapeutica per la possibilita’ di rimuovere la prostata ed i linfonodi soprattutto oggi chE può essere eseguito con tecniche mini invasive laparoscopiche che hanno un basso impatto in termine di dolore per il paziente