DOMANDA
Egr. Professore
Ho subito una lesione di 3 grado al vasto laterale coscia dx 5 mesi fa. Dall’abbandono del tutore dopo 28gg, ho il ginocchio dx che duole nella rima articolare femoro-tibiale e che cede quando faccio scale o strada in discesa. Ho avuto una ipotrofia al quadricipite che sto cercando di riportare in tono. La RMN evidenzia “alterazione di segnale a carico del corpo corno posteriore per fibrocartilagine meniscale interna per meniscomalcia di grado avanzato” Ho 63 anni, cardiopatico con 5 stent. Sono in trattamento antiaggregante a vita (cardioaspirina e efient 10 mg). Intanto questo stato di sofferenza e di sedentarietà mi stressa molto e danneggia le coronarie. Ho fatto 3 infiltrazioni al ginocchio di sinovial forte1,6% 32mg/2ml ma non vedo progressi, cammino con difficoltà e ho la rotula che scricchiola. Ho fatto diversi cicli di fisioterapia, a casa faccio tanti esercizi per rafforzare il quadricipite compreso la cyclette e assumo glucosamina e condroitina solfato. Volevo chiederle: ritiene che rafforzando il quadricipite risolverò il dolore al ginocchio o sarà necessario un intervento al menisco che richiede la sospensione degli antiaggreganti? Il mio stato di salute è compatibile con l’anestesia? Preciso che la gamba la fletto senza problemi sia con carico che senza carico;se invece cammino per 15 minuti circa, devo fermarmi per dolori nel ginocchio. Preciso che prima del trauma non ho mai avuto dolori al ginocchio pur facendo lunghe e veloci camminate.Grazie
RISPOSTA
spesso la isonanza evidenzia alterazioni meniscali che non sempre devono essere operate. E’ indispensabile che nelle situazioni complesse si dia una parere con tutta la documentazione
