Dolore al cavo popliteo dopo intervento di artroprotesi

    DOMANDA

    Gentile Dottore,

    le scrivo per ottenere un parere sul caso di mia madre (80 anni, altezza 1.68 , peso kg. 58).

    Si è sottoposta nel Dicembre 2014 ad intervento di artroprotesi al ginocchio sinistro.

    Precedentemente, nel 2009, si era sottoposta ad intervento analogo al ginocchio destro, con esito soddisfacente.

    Purtroppo, a tutt’oggi (7 mesi dopo) è sofferente per un dolore persistente (eccetto quando è seduta o sdraiata) al cavo popliteo sinistro (che si fa più intenso se tenta di camminare), che la costringe alla “reclusione”.

    Sono state effettuate 2 radiografie di controllo (Febbraio e Aprile), seguite da visite di controllo del chirurgo ortopedico autore dell’intervento.

    Le riporto l’esito della più recente: presenza di artroprotesi femoro-tibiale ben posizionata senza evidenti segni di intolleranza.

    Riporto inoltre l’esito dell’ecografia al cavo popliteo effettuata per il secondo controllo:

    lieve diffusa disomogeneità eco strutturale in sede inserzionale prossimale delle fibre tendinee del bicipite femorale specie sul versante laterale. Si associa lieve disomogeneità eco strutturale dei tessuti circostanti come da verosimili esiti chirurgici. Lieve slargamento della borsa del gastrocnemio-semimembranoso.

    Lo specialista ha confermato la buona riuscita dell’intervento (estensione completa, flessione oltre 90°) e ha diagnosticato un’infiammazione del tendine; ha consigliato una cura di cortisone/Deltacortene a scalare (60 gg.), al momento assunto nella dose di 0,5 mg.

    Mamma è anche in cura per artrite reumatoide microcristallina (spalle, mani) e assume Cedravis (1 a settimana) e Colchicina (a giorni alterni).

    Ha anche svolto circa 40 sedute riabilitative di fisioterapia postoperatoria e , in seguito, una dozzina di interventi del fisioterapista a domicilio.

    E’ scrupolosa e costante nel ripetere ogni giorno le sequenze di esercizi consigliate.

    Nonostante questo impegno, la mobilità è decisamente ridotta: riesce a percorrere 200/300 metri di passeggiata una volta al giorno e, in qualche caso 2 volte, accusando sofferenza crescente

    Le chiedo cortesemente di :

    – farmi sapere a quali altri accertamenti/esami si può sottoporre per identificare meglio il problema e cercare una soluzione più idonea;

    – volermi indicare quale specialista (fisiatra, medico sportivo o altro) interpellare per una nuova diagnosi e cura.

    Mi scuso per il linguaggio approssimativo delle mie spiegazioni.

    La ringrazio sentitamente per l’attenzione e resto a disposizione per fornire altri eventuali dettagli. Attendo una gentile risposta. Cordiali saluti.

    Maria B.

    RISPOSTA

    Gentile signora, come potrà capire non è facile capire, soprattutto in casi così complessi, la problematica di sua madre, come esami specifici non nè eseguirei degli altri, anche perchè siamo relativamente vicini alla data dell’intervento; come fisioterapia le farei fare molti esercizi di stretching, ginnastica posturale, core stability e massoterapia, perchè un dolore popliteo può essere dovuto ad una infinità di cause; la farei anche provare a camminare con delle scarpe con un po di tacco per vedere se magari ha più sollievo.

    Cordialità

    V.M.