DOMANDA
Sono un ciclista amatoriale di 58 anni, altezza 1.80 e poco più di 90 chili. Ho una bici da corsa di buon livello – Wilier Le Roi.
Lo scorso mese di novembre ho avuto un’ernia discale, testualmente così recita la R.M. “Ridotta la fisiologica lordosi lombare. Bulging discale a L3-L4 e L4-L5. Ernia discale posteriore mediana paramediana destra, migrata caudalmente nell’ambito di un disco globalmente protruso a L5-S1. Regolare l’allineamento dei metameri vertebrali. Normale per morfologia e segnale il cono midollare”. Ora sto un po meglio e pian pianino ho ripreso a pedalare da circa 2 mesi, anche dietro consiglio del mio medico. Ma il nervo sciatico mi procura ancora un po’ di fastidio. Cosa mi consiglia. Devo continuare gradualmente a pedalare o dovrò prendere altre decisioni. La ringrazio cordialmente. Michele Romano
RISPOSTA
Un quadro di sofferenza radicolare correlata ad un conflitto disco-radicolare (nel suo caso: erniazione del disco) non pone necessariamente indicazione ad un trattamento chirurgico. Spesso, fortunatamente, l’evoluzione nel tempo porta ad una fase di acquiescenza di questo conflitto grazie al controllo (mediante opportune, corrette ed, a volte, prolungate fasi di terapia) della componente infiammatoria distrettuale che accompagna il quadro di erniazione. Questa fase di terapia, che, come detto, a volte può richiedere vari mesi per un vero azzeramento della sintomatologia può essere compatibile con la pratica della bicicletta. E’ però necessario aver bene presenti due elementi: tale pratica si concilia con le fasi di NON ACUZIE dei sintomi e, soprattutto, deve escludere tassativamente le salite e fasi di intensità (anche in pianura). In sostanza è opportuno mantenere i criteri che caratterizzano una uscita da “cicloturista” e non da cicloamatore, in quanto vanno esclusi momenti di pedalata nei quali il manubrio diventa punto di trazione e non di appoggio. E’ comunque opportuno che ogni singolo caso venga valutato in sede specialistica, in quanto è importante valutare queste indicazioni con tutti gli elementi che caratterizzano il soggetto interessato dal problema (tipo di lavoro, caratteristiche strutturali, patologie associate, ecc.)