DOMANDA
Salve dottoressa,
come scritto nell’oggetto, ho un problema col cibo, una relazione turbolenta, infatti io AMO mangiare, ed essendo goloso, la pulsione che sento è riempire la gola, cosa che mi porta a masticare molto poco.
Il fatto è che non riesco a raggiungere uno stato di forma soddisfacente ed adeguato alla mia attività fisica.
Infatti sono molto attivo, vado in palestra, regolarmente, da almeno 10 anni e nei periodi invernali, dato che il mio lavoro è prevalentemente estivo, associo alla palestra, la corsa.
Ma tutto questo non basta, il mio peso oscilla tra i 98 invernali e i 104 estivi.
Ho provato tutte le diete possibili, ma quando arrivo ad un peso accettabile in me scatta qualcosa che mi fa “mollare la presa” e di li in poi è un lento ritorno al peso iniziale.
Negli ultimi tempi ho cominciato a pensare che forse il problema non è alimentare,ma psicologico.
Ho ragione? Quale sarebbe la strada più giusta da seguire?
Grazie in anticipo
RISPOSTA
gentile lettore,
Le consiglio di rivolgersi ad un centro ospedaliero di nutrizione clinica che possa adeguatamente seguirla per l’effettuazione di eventuali esami specialistici, sia emotochimici che di approfondimento (ad esempio valutazione del metabolismo basale tramite calorimetria indiretta e valutazione mediante tecnica DEXA ( assorbimetria a raggi X a doppia energia) della composizione corporea , quindi massa magra e massa grassa e loro distribuzione), oltre che test specifici per valutare il rapporto con il cibo e possa poi formulare un adeguato schema dietoterapeutico che tenga conto delle sue abitudini alimentari,e le consigli eventualmente se vi è la necessità di un supporto psicologico
un cordiale saluto
prof mariangela rondanelli