DOMANDA
Egregio Prof. Sono una insegnante di 50 anni. Da un anno soffro di un senso di costrizione e di un forte dolore allo sterno che si manifesta soprattutto quando cammino o mentre svolgo le faccende di casa. Al primo episodio ho pensato ad un problema cardiaco serio, poichè ho una lieve insufficienza aortica. Soffro da anni di aritmie che sono state attribuite ad un anemia cronica. Non ho mai avuto rigurgiti acidi ma una leggere tosse episodica e ultimamente dolore alle corde vocali e alla gola. Ho effettuato tutta una serie di indagini cardiologiche dalle quali non è emerso nulla ed ho eseguito una esofagogastrduodenoscopia transnasale, con le seguenti conclusioni: esofagite distale da reflusso di grado A hp-test rapido negativo. Cardias beante. Mi sono state prescritte diverse cure tutte simili fra loro con protettori per lo stomaco, procinetici e antiacidi. Ad oggi l’intensità e la frequenza degli episodi dolorosi non sono mutati. Sono estremamente scoraggiata perchè il dolore condiziona in modo forte la mia vita. Ormai mi sono rassegnata all’idea di dover convivere con questo dolore ma esiste un modo per alleviarlo? La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi e la saluto cordialmente.
RISPOSTA
Gentile Signora
stante il quadro clinico da lei descritto, suggerirei di avviare un programma di cura multifattoriale con antisecretivi del tipo già assunto (ad esempio pantoprazolo 40 mg alle 8 e alle 21) unitamente a levosulpiride 10 gocce prima dei tre pasti, antiacidi dopo i pasti e prima di coricarsi e un prodotto benzodiazepinico mattino e sera per ridurre la tensione emotiva
cordiali saluti