Polmonite

    DOMANDA

    Egregio professore, mi chiamo Claudia e ho 47 anni. Ho accusato una tossettina persistente senza febbre da metà febbraio curata inefficacemente con Paracodina. A seguito il medico prescrive le lastre che riscontrano “disomogeneo addensamento parenchimale di verosimile natura flogistica in sede ilo-perilare supero-anteriore sin. Analogo piccolo disomogeneo addensamento parenchimale e’ visibile in sede basale parardiaca dx. Non segni di versamento pleurico”. Segue cura con Rocefin 1 g/3,5 ml per 10 gg iniziata il 14/03. In data 20/3 il pneumologo sospende il Rocefin mi prescrive il Klacid 500 mg. per 7 gg. e Medrol 1/4 per 5 gg. e 1/2 per altri 5 gg. riscontrando un certo miglioramento(scomparsa della tosse).Finita la terapia ho fatto altra lastra il 2/4 che ha solo evidenziato una lieve riduzione dell’addensamento parenchiale. Dal 2/04 ad oggi non ho fatto altra terapia ed il mio medico curante dice solo che devo pazietare. Martedì 17/04 mi sottoporrò agli esami del sangue ed alla spirometria. Ad oggi continua la tosse, mi affatico molto al minimo sforzo e continuo pur senza febbre. Il 2/05 farò TAC a contrasto.
    Le cure prescrittemi erano adeguate? Necessita proprio la TAC a contrasto e non sarebbe meglio anticiparla? E’ corretta questa attuale assenza di cure(senza farmaci)? Sono preoccupata per la mia prolungata debilitazione e credo di non essere seguita correttamente. Mi sembra di stare meglio sdraiata ma dicono che sarebbe meglio seduta. E’ vero?
    Grazie della risposta.

    RISPOSTA

    gentile signora, da quanto mi scrive lei ha avuto due piccoli focolai broncopneumonici a lenta risoluzione. la terapia è stata corretta, chiaro che se il problema non si è completamente risolto è necessario un approfondimento diagnostico. Anticipare la Tac, se fosse possibile, forse la tranquilizzerebbe, ma è meglio aspettare 15 giorni in più , così da consentire al processo flogistico di negativizzarsi dal punto di vista radiografico.