DOMANDA
Buonasera dottoressa. Nel mese di gennaio alla mia bambina di 10 anni diagnosticarono il diabete ed o caddi in un grande sconforto.Dopo qualche mese sorse in me una grande paura..la paura della morte, più che paura era diventata una vera ossessione. Passavo le giornate inerme a pensare solo al fatto che un giorno moriremo. Non amavo più nemmeno il mio lavoro ,che invece mi è sempre paiciuto moltO. Ad agosto decisi di ritornare dallo psichiatra che mi ebbe già in cura 10 anni orsono dopo il parto. Mi disse che soffrivo di ansia ..di un disturbo ossessivo ..Le faccio presente che quando affioravano qusi pensieri avevo bisogno di ripetermi che sarei morta da vecchissima…Lo psichiatra mi ordinò il seropram..Partendo da 3 gocce piano piano sono arrivata al 27 settembre a assumere 10 gocce. Ad oggid evo dire che sto molto meglio anche se a volte mi capitano dei giorni in cui mi sento demotivata epenso che magari mi stai ritornando quella fissazione.Tutti i mesi faccio visita allo psichiatra ,il quale nell’ultima visita mi ha detto che nulla ci impedirebbe di passare a 15 gocce , ma lui me lo ha sconsigliato dicendomi che starebbe fermo a 10 gocce. dOTTORESSA PERCHè ANCORA HO QUSETI RESIDUI CIOè MOMENTI IN CUI PENSO ALLA MORTE E MI VIENE L’ANGOSCIA? Non mi appartiene essere triste e demotivata..Sono empre stata una persona solare. Cosa ne pesa lei? Secondo lei quseti residui sono dovuti al fatto che dovrei invece arrivare a dose piena cioè 15 gocce? La ringrazio davvero tanto
RISPOSTA
penso che lei stia curando un episodio depressivo (il secondo dopo quello del postpartum) e che il farmaco sia sottodosato con la fastidiosa persistenza di sintomi residui.In depressione la rimuginazione su temi negativi è pressochè la regola nella condizione di rallentamento ideativo..