Secchezza nasale

    DOMANDA

    Gentile dottoressa Giachetti,
    mi rivolgo a lei per un fastidioso problema che mia sorella (60 anni) si porta dietro da circa due anni e che ha cercato di affrontare con ogni tipo di esame e terapia farmacologica. Si tratta della secchezza nasale. Dapprima i tamponi nasali evidenziavano uno staphilococco aureus, resistente a qualsiasi terapia antibiotica da antibiogramma. Poi, leggendo una Sua risposta ad un altro utente, mia sorella ha utilizzato un composto a base di olio essenziale di timo che si è fatta preparare dall’erborista di fiducia. Il probelma sembrava del tutto risolto (circa due mesi fa) ed anche il tampone nasale risultava negativo (un mese fa). Ora però, da un paio di settimane, accusa di nuovo molta secchezza al naso qualche crosta come i primi tempi. Volevamo da lei un’indicazione: se è il caso di riprovare la terapia fitoterapica o altro; se durante i periodi in cui sta meglio è il caso di utilizaare qualche altro prodotto per tenere la mucosa nasale meno secca. La ringrazio molto per la Sua attenzione e la saluto cordialmente.

    RISPOSTA

    Gentilissimo Ulisse,
    la ringrazio per la fiducia concessami e mi fa piacere constatare che l’olio essenziale di timo abbia portato al successo più importante, cioè l’eradicazione del patogeno resistente.
    Dal farmacista di fiducia (meglio che l’erborista) può provare a farsi preparare una preparazione per gocce nasali composta da olio essenziale di timo al 2% in olio di mandorle come veicolo.
    La saluto cordialmente,
    Daniela Giachetti