DOMANDA
Salve dottore,sono all’8 settimana di gravidanza,e 3giorni fa mentre ero a pranzo seduta,d’un tratto ho avuto i sintomi di quella che mi hanno spiegato essere un’aura visiva: ho visto un arcobaleno a zig zag in alto a destra che sembrava interessare solo l’occhio destro, ma in realtà anche il sinistro perchè provando a chiudere il destro ne vedevo l’estremità nella parte destra del campo visivo dell’occhio di sinistra.Il campo visivo inferiore di destra era offuscato,la luce mi dava fastidio.Quasi contemporaneamente ho avvertito una fortissima tachicardia.Dopo qualche minuto è passata la tachicardia e nel giro di10-15 minuti anche questi fenomeni visivi.Nel locale in cui eravamo c’erano moltissime lucine che si accendevano e spegnevano, proprio in direzione del mio occhio destro, da cui pare partito tutto, non so se c’entri questa cosa ma guardarle mi dava fastidio.Non è seguita una vera emicrania, sono andata in pronto soccorso dove un cardiologo mi ha riscontrato il PFO di grado lieve-moderato sotto sforzo.
Mi ha detto che è comune e che posso stare tranquilla in gravidanza rimandando a dopo gli accertamenti ulteriori,mentre ho prenotato quelli per la trombofilia.E’ la mia terza gravidanza,la prima è andata bene,la seconda pochi mesi fa interrotta per uovo chiaro mi ha causato un fortissimo stress,con alcune vibrazioni leggere discontinue sotto le piante dei piedi.Ma non ho mai avuto cefalee nè aure.Visita neurologica negativa.Secondo lei potrebbe esserci altro?Ho 29 anni
RISPOSTA
gentilissima
è possibile che un fenomeno di aura visiva (con o senza emicrania) possa iniziare in gravidanza. In generale, se il fatto rimanesse occasionale non riterrei necesaria alcune precauzione. Considerando però la sua gravidanza (stato di per se a maggior rischio trombofilico) e la presenza di un forame ovale pervio (ma in attesa ancora dei test per la coagulazione) potrebbe essere utile preavvisare il ginecologo della possibilutà di una terapia a base di bassa dose di aspirina (100 mg) a scopo preventivo. Questa potrebbe essere una soluzione precauzionale se il suo ginecologo considerasse il suo caso come meritevole di una protezione farmacologica