DOMANDA
Gentile dottore, confesso che la sua risposta mi ha un po’ allarmata. Perché il neo non completamente rimosso va controllato se è benigno all’istologico? Perché può essere mutato a causa dell’intervento chirurgico? O perché era stato rimosso con il laser la prima volta e il laser può farlo mutare? Il chirurgo mi aveva tranquillizzata sul fatto che nessun traumatismo su di un neo può farlo modificare. I due puntini che sono comparsi sulla cicatrice sono una recidiva del neo? Posso fare subito l’allargamento? Perché l’anatomopatologo dice che l’analisi di un nevo ricorrente può essere difficoltosa e generare molti falsi positivi. Mi aiuti a capire perché sono molto confusa. Grazie per la disponibilità
RISPOSTA
Gentile signora,
mi scusi se le rispondo con tanto rotardo, ma ho avuto problemi con il computer e non ho potuto farlo. L’ecissione dei due puntini è necessaria per principio. Credo di averle già detto che la diagnosi finale delle lesioni pignmentate cutanee è solo istologica. Certamente non c’è stata alcuna trasformazione della lesione escissa con il laser. Sono assolutamente d’accordo con quanto le è stato detto dal chirurgo prima dell’intervento, ma sono in totale disaccordo con quanto le ha deto il patologo. Oggi esiste una novità, ma le probabilità che si sia di fronte ad un melanoma sono meno dello 0.1%: l’intervento, come lei ha già provato è banale e le risolve in modo definitivo il problema, che, ripeto, è molto più reorico che pratico. Se non sono stato sufficientemente chiaro mi ricontatti, e soprattutto si metta tranquilla.
Ancora tante scuse per il ritardo, un cordiale saluto