DOMANDA
Gentile dottore, le sarei grata se mi aiutasse ad interpretare il seguente sogno.
Ho sognato un temporale: c’é stato un fulmine iniziale in corrispondenza del quale é iniziato un diluvio fortissimo, acqua che scendeva giù a cascate. Era un acquazzone talmente forte da non riuscire a vedere altro che la pioggia. Poi sullo sfondo di un cielo cupo ricordo di aver visto saette, senza però sentire nessun tuono. Io assistevo a tutto questo da casa, senza provare nessun particolare sentimento, nè paura nè niente.
Dopo questo sogno (ma non so se immediatamente dopo, credo di no),ho sognato di trovarmi a casa di un caro amico del mio ex ragazzo (con il quale ho rotto da un mesetto). Eravamo noi due soli, poichè la sua compagna era in ospedale in attesa di partorire (nella realtà aveva partorito il giorno prima!). Io ero molto a mio agio e con complicità silenziosa abbiamo fatto sesso ma ricordo di non essere riuscita a raggiungere l’orgasmo, nonostante molti sforzi. Anche in questo caso non ricordo di aver provato nulla di particolare. Stavo bene, ma non direi che ero felice… Aggiungo che nella realtà non ho mai provato attrazione di nessun tipo nei confronti di questo amico del mio ex.
Le sarei grato se potesse aiutarmi a capire cosa significano questi sogni e se sono collegati tra loro.
Grazie.
RISPOSTA
Gentile lettrice,
secondo il grande psicoanalista italiano Franco Fornari, l’icona della tempesta è di fondamentale importanza e, a livello artistico, è rappresentata magnificamente dal dipinto del celeberrimo Giorgio da Castelfranco, noto come Giorgione. Si tratta di un quadro il cui soggetto era misterioso e riservato all’interpretazione di un ristretto circolo di intellettuali veneziani. In effetti, l’iconografia della tempesta, racchiude un tema difficilissimo da interpretare, il quale, sempre secondo Fornari, ha lo stesso valore della decifrazione della stele di Rosetta, che permise la scoperta interpretativa dei geroglifici.
La tempesta rappresenta il mistero del parto e della nascita, trasformati a livello iconografico nell’evento naturale del temporale. Nel dipinto del Giorgine, sullo sfondo di un fulmine e di un cielo cupo, appaiono un uomo e una donna, che in qualche misura rimandano ai protogenitori del genere umano. Secondo Fornari è proprio dopo la cacciata del paradiso terrestre che Eva partorirà, con dolore, i figli dell’uomo. Questo mio rimando culturale non vuole assolutamente omologare il suo sogno al dipinto del Giorgione ma semplicemente dire che il parto della compagna del caro amico del suo ex ragazzo, sembra essere stato un evento che l’ha colpita in profondità, sino a portarla ad identificarsi con la partoriente.
Cordiali saluti