PRESSIONE ARTERIOSA

    DOMANDA

    Gentile dottore,
    sono una donna di 57 anni, in menopausa dall’età di 44 anni. Negli ultimi tempi, avendo misurato la pressione, ho potuto riscontrare la minima pari alla media di 90 mmHg. Avendola altresì monitorata nell’arco delle 24 ore, è risultato che la percentuale di rilevazioni sistoliche oltre il limite di 130 mmHg è stata pari a 3, la percentuale di rilevazioni sistoliche oltre il limite di 80 mmHg è stata pari a 54.
    Desidero avere ulteriori ragguagli circa il motivo per il quale la pressione minima risulta più alta della norma, rispetto alla massima che invece è più o meno nella norma.
    Inoltre ho effettuato le analisi del sangue e i valori di riferimento sono risultati entro i limiti.
    Nel ringraziarla anticipatamente di un suo cortese riscontro, le porgo i miei più cordiali saluti.

    Una donna sicula

    RISPOSTA

    Una certa percentuale di casi di ipertensione può esordire con un aumento prevalente della pressione minima (diastolica) piuttosto che della massima. E’ prudente controllare oltre gli esami di routine il livello degli ormoni tiroidei per escludere la possibilità di una disfunzione a quel livello, spesso associata, in caso di ipofunzione ghiandolare, ad una ipertensione prevalentemente diastolica.
    In assenza di un elevato rischio cardiovascolare globale, è necessario tentare di ottenere il controllo della pressione attraverso l’applicazione delle misure igienico-dietetiche appropriate per poi considerare eventualmenten l’opportunità di un trattamento farmacologico.