Ernia Discale

    DOMANDA

    Gentile Dr. Toso,
    leggendo l’articolo apparso su OK salute sono venuto a conoscenza dell’esistenza della Back School. Le scrivo in quanto mio papà (69 anni) di recente ha scoperto di avere due ernie discali (L3/L4 e L4/L5). Al momemto combatte i dolori con la terapia analgesica e non è intenzionato a farsi operare. Vorremmo incontrarla per valutare la terapia adatta? Mi può indicare attraverso quali canali è possibile fissare un appuntamento?
    La ringrazio in anticipo per la sua gentile risposta.
    Cordialmente
    Enea

    RISPOSTA

    Gentile Sig. Ascanio

    le riporto alcune citazioni che hanno contribuito a modificare l’atteggiamento nei confronti dell’ernia discale.
    “In passato la maggior parte degli studi sull’ernia del disco hanno riguardato l’intervento chirurgico a causa della concezione erronea che l’ernia del disco fosse una patologia chirurgica.
    L’ernia del disco ha una prognosi favorevole nella maggior parte dei casi e il trattamento conservativo è il presidio iniziale di scelta, ancor prima di procedere ad ulteriori indagini” (Andersson, 1996).

    Il chirurgo McCulloch ha pubblicato nel 1996 su Spine un interessante articolo riguardante la chirurgia per l’ernia del disco lombare. Ha dato le seguenti indicazioni.
    “Nel consigliare l’intervento chirurgico per un’ernia del disco lombare che causa sciatalgia, il medico dovrebbe tenere presente concetti, generalmente accettati.
    1. L’ernia del disco è un fenomeno comune. La risonanza magnetica rivela la presenza di un’ernia del disco in oltre il 20% dei pazienti di età inferiore a 60 anni che non presentano sintomi.
    2. Più del 90% dei pazienti con ernia discale migliora con cura conservativa.
    3. Per circa il 2-4% dei pazienti con ernia del disco è indicato l’intervento chirurgico: 2% (Bigos e Battie, 1995), 2%-4% (McCulloch, 1996, Zagra, 1998).
    4. L’intervento chirurgico migliorerà gli esiti a breve termine nei pazienti affetti da sciatalgia, mentre studi a lungo termine evidenziano poca differenza tra i gruppi di pazienti sottoposti ad intervento chirurgico e i gruppi di pazienti curati con terapie conservative.
    5. L’intervento chirurgico per un’ernia del disco che provoca sciatalgia è raramente indicato prima di 6-8 settimane dall’insorgenza dei sintomi e non dovrebbe essere eseguito oltre 3-4 mesi dalla comparsa degli stessi (Postacchini precisa che la maggior parte degli studi protrae a 6-8 mesi questo limite).
    6. In qualunque modo il chirurgo effettuerà un’incisione si formerà tessuto cicatriziale.
    Solo una piccola percentuale di successi chirurgici dipende dalla tecnica, mentre la maggior parte degli esiti positivi degli interventi dipende dalla buona valutazione clinica che guida il chirurgo nell’intervento su un paziente che presentava le indicazioni corrette”.

    Trattamento conservativo
    Sono sempre più numerosi gli autori che hanno dimostrato miglioramenti con trattamento conservativo in pazienti affetti da ernia discale con segni neurologici.
    E’ interessante notare come i pazienti affetti da ernia discale e dolori radicolari con il trattamento conservativo abbiano dimostrato non solo la riduzione o eliminazione del dolore ma anche la riduzione o la scomparsa dell’ernia discale alla seconda TAC o RMN ripetuta da uno a trenta mesi dopo la guarigione.
    Di seguito elenco i diversi autori che hanno riportato tra una percentuale di risultati positivi ottenuti compresa tra il 76% e 92% con il trattamento conservativo: Saal, Bush, Ellenberg, Komori, Delauche Cavallier, Maigne, Postacchini, Brown.
    E’ importante sottolineare come gli Autori citati siano concordi nell’affermare che:
    . la riduzione del dolore si è verificata anche nei pazienti che al 2° controllo hanno mostrato la presenza dell’ernia invariata;
    . la riduzione delle dimensioni dell’ernia può avvenire nel corso di poche settimane.
    . la risoluzione dei sintomi, la scomparsa del dolore, centrale e irradiato, è stata osservata nel periodo compreso da uno a otto mesi dall’inizio della fase acuta; normalmente, nella maggior parte dei pazienti avviene nelle prime dieci settimane;
    . i risultati positivi sono stati ottenuti sia sulle ernie localizzate a livello lombare sia su quelle a livello cervicale.
    . i risultati migliori sono stati ottenuti sulle ernie più grosse.
    Pertanto tutte le ernie, a qualsiasi livello, sia lombare, sia dorsale, sia cervicale, possono guarire con il trattamento conservativo; non solo le piccole ernie ma anche le più grosse, sequestrate e più brutte, si riassorbono.

    Rispondo poi alla sua domanda:
    Mi può indicare attraverso quali canali è possibile fissare un appuntamento?
    Può farlo telefonando al n. 026196588.

    Cordiali saluti
    Benedetto Toso