Dopo prostatectomia

    DOMANDA

    Mio padre di 69 anni, e’ stato operato con prostatectomia laparoscopica un anno fa. Psa pre intervento 10,27 sceso a 1,28 dopo assunzione casodex pre intervento per circa due mesi.

    Esame istologico: adenocarcinoma acinare score di gleason 3+3=68se trattato se non trattato con modesti aspetti regressivi) della zona periferica anteriormente e bilateralmente. La neoplasia raggiunge focalmente il margine intraprostatico anteriormente a destra. Margine di resezione apicale e basale negativi, lingonodi reattivi vescichette non neoplasia.

    Dopo l’operazione emorragia al settimo giorno,tamponata senza operazione, e fistola urinaria dopo alcuni giorni, con degenza piu’ lunga e travagliata del previsto. Ora mio padre e’ in buone condizioni fisiche, ma a un anno esatto dall’operazione ci ritroviamo con psa in aumento, 0,04 dopo l’opeazione, 0,06 dopo 3 mesi 0,09 e a un anno esatto 0,15.

    L’urologo dice di attendere senza far nulla, il radioterapista invece di agire prontamente con radioterapia 33 sedute, 66 Gy, per avere maggiori possibilita’ di successo prima che le cellule tumorali si espandano troppo. Gradirei un suo parere, soprattutto il mio dubbio e’ come scoprire se e’ una recidiva locale? in caso contrario la radioterapia e’ inutile. E inoltre vorrei sapere se con l’ormonoterapia si potrebbe vivere a lungo, evitando la radioterapia che puo’ avere notevoli effetti collaterali. Grazie.

    RISPOSTA

    Buongiorno,

    parliamo di un intervento laparoscopico di prostatectomia radicale che ha dato come istologico definitivo unadenocarcinoma prostatico localizzato alla prostata ma con margine di resezione positivo; quindi possibilita’ di residuo tumorale.

    Il PSA postoperatorio era al di sotto del limite usato di 0.2 ng/ml. Attualemnte pero’ sta’ salendo.

    Considerando quel margine positivo e’ molto probabile che il residuo di malattia stia proliferando.

    In questo caso un trattamento radioterapico e’ molto utile e si potrebbe eseguire subito se non controindicazioni legate alle complicanze dell’intervento laparoscopico (fistola).

    utile anche eseguire prima una risonanza magnetica multiparametrica (non quella standard ma quella con studio spettroscopico e dinamico), che consente molto precocemente di vedere residuo locale di malattia.

    Per la terapia ormonale si puo’ aspettare visto che aumento del PSA e’ ancora contenuto.

    Bisogna sempre ricordare che la terapia medica e’ solo palliativa, non in grado di curare ma solo di ritardare la progressione di malattia. Un uso troppo precoce o inopportuno puo’ ridurre i tepi di risposta a questa terapia

    Cordiali Saluti

    Prof Alessandro Sciarra

    ProstateCancer Unit

    Policlinico Umberto I

    Universita’ sapienza

    Roma