conflitto neurovascolare venoso

    DOMANDA

    Egr prof. Nel 2007 sono stata operata per una cisti aracnoidea di appena 8 mm che era la cause delle mie vertigini. Dopo l intervento le vertigini e il costante disequilibrio si sono attenuate senza sparire del tutto. Feci così una angio risonanza dalla quale risultò che una struttura venosa era adiacente al pacchetto stato acustico posteriormente e casualmente. Tra i tanti neurochirurghi interpellati all’epoca c ‘era chi mi consigliava un intervento di decompressione e chi asseriva che una struttura venosa non può determinare un conflitto neurovascolare e quindi l ‘intervento era inutile .Ho deciso di non sottopormi ad un nuovo intervento e dopo circa due anni ho riacquistato un buon equilibrio.Purtroppo dopo 8 anni dall’intervento di rimozione della cisti sto di nuovo male con forti capogiri, disequilibrio, acufeni, dolore auricolare, formicolii al viso (lato SX, sede della cisti), mal di testa, senso di peso tra la testa e il collo. Sono stata dall’otorino che ha diagnosticato un nistagmo verso DX, dall’ortopedico che dalle lastre eseguite alla cervicale ha rilevato uno stato di unco artrosi con osteofita marginale e dal neurologo.Quest’ultima. sostiene che i miei disturbi siano dovuti allo stato ansioso depressivo. I Baeps e i riflessi trigeminali sono nella norma.
    Egr. Professore cosa dovrei fare per avere una diagnosi certa dei miei disturbi e inoltre un conflitto neurovascolare venoso può causare i miei disturbi? E ‘opportuno fare un’altra angio risonanza. Grazie!

    RISPOSTA

    penso che i suoi disturbi non siano dovuti ad uno stato ansioso depressivo, ma che siano accentuati da quello stato. Quanto a che cosa infine, i suoi disturbi sono dovuti, la risposta è molto difficile, talmente tante sono le situazioni, o i pregressi traumi, che possono portare a disturbi (non veramente vertiginosi), ma, come li ha Lei, di insicurezza, di instabilità et c. Più facilmente sono le informazioni cattive che vengono dai muscoli del collo (sulla posizione della testa nello spazio). Cattive perchè in questo caso l’ansia le travisa, dando una tensione particolare a quei muscoli e quindi certamente, per quelle sensazioni, l’ansia o la depressione, giocano un ruolo importante. Non darei soverchio peso ai formicolii sulla faccia, certamente quei formicolii non sono sensazioni trigeminali da compromissione del 5° nervo cranico, perchè questo passa in uno spazio subaranoideo più craniale rispetto al nervo statoacustico e l’arteria con cui avrebbe comunque a che fare è diversa da quella che può irritare il nervo statoacustico.. Piuttosto quella sensazione sulla faccia non è tanto tattile, quanto (per lei) una diversa o strana sensazione vasomotoria e allora avrebbe a che fare più facilmente con una disfunzione della articolazione temporomandibilare (come anche possibilmente tutti gli altri disturbi che accusa). Al limite potrebbe essere addirittura veramente lontano il fattore irritativo che, tramite una cattiva postura, le dà questi disturbi, Tanto lontano dal capo e dal rachide cervicale, quanto lo sarebbe un problema a carico del piede…Da questo punto di vista le chiederei se ha anche dolore lombare, alla natica, o se sente una sensazione di calore alla coscia. Le direi infine di non preoccuparsi troppo di quella vena nella vicinanza del forame acustico interno. Verosimilmente non ha mai avuto alcun rapporto con i suoi disturbi dell’equilibrio.