Tosse e asma

    DOMANDA

    Salve Dottore,
    Sono una ragazza di 22 anni. A fine novembre ho avuto una leggera influenza che, dopo essere guarita, ha lasciato una tosse secca che tutt’oggi persiste facendomi svegliare anche la notte. Il 27 dicembre sono andata dal medico e mi ha dato una cura con solo Oki. Non essendo cambiato nulla, sono tornata una settimana dopo e mi ha mandato in ospedale per controlli. Sono andata quindi dall’otorinolaringoiatra che mi ha visitata e mi ha detto che le parti da lui controllate erano a posto. Mi ha prescritto 3 aerosol al giorno ciascuno con una fialetta di Clenil per 10 giorni, Avamys 2 puff per 10 giorni e poi 1 puff per un mese e pantoprazolo per 2 mesi. Infine mi ha mandato d’urgenza dallo pneumologo. Questi mi ha fatto una spirometria (nella norma) e il test con la metacolina, da cui è risultata “elevata iperattività bronchiale”. Quindi mi ha dato il Foster da prendere al mattino e alla sera e il Ventolin al bisogno. Inoltre mi ha fissato un altra visita per un’altra spirometria tra un paio di settimane.
    La tosse è migliorata leggermente, ma davvero poco. Appena rido,parlo o mi muovo comincio a tossire come una matta e non so che fare. Un paio di giorni fa, avendo fatto massaggi col borotalco per due ore all’università, alla fine non respiravo più e anche dopo due puff di ventolin facevo fatica a respirare.
    Secondo lei è giusta la diagnosi di asma? inoltre volevo sapere: il Ventolin all’occorrenza vuol dire anche in caso di incessanti attacchi di tosse?Grazie

    RISPOSTA

    gentile signorina,
    da quanto mi racconta, se in passato non ha mai sofferto di asma, l’iperreattività bronchiale è verosimilmente espressione di una forma di tosse post- virale, ne parli con il suo medico così da programmare un ciclo di terapia per os con un antistaminico di vecchia generazione. Al termine della cura (almeno 1 mese), ripeta il test alla metacolina, se la mia diagnosi è esatta la tosse dovrebbe esserle sparita e il test risultare negativo.