DOMANDA
Egregio dott. Iacono le scrivo per cercare di capire come affrontare un problema legato a mio padre. Quest’ultimo, 72 anni, è stato operato il 13 sett di prostatectomia radicale per tumore e a sentire il chirurgo, di fama internazionale, l’intervento è andato benissimo. Dopo piccole complicanze post operatorie (almeno rispetto agli altri pazienti del reparto) quali prolungato mantenimento dei drenaggi che ha dovuto continuare a tenere anche a casa, è finalmente arrivato il giorno in cui gli sono stati rimossi drenaggi e catetere. La stessa notte abbiamo dovuto portare mio padre d’urgenza al pronto soccorso in quanto non era riuscito ad espellere neanche una goccia di urina. Gli è stato così introdotto un nuovo catetere e all’ospedale gli hanno prescritto una cura di antinfiammatori per l’uretra. Stamane, speranzosi, siamo ritornati all’ospedale per la rimozione del catetere e dopo un’attesa di circa 3 ore senza la minima fuoriuscita di urina gli hanno reintrodotto di nuovo il catetere. Il problema è che continuano a dirci che è normale e frequente e che bisognerà andare avanti per tentativi. Le mie ansie sono aumentate in quanto documentandomi ho verificato che questa cosa non è poi tanto frequente, che ci possono essere problemi di stenosi dell’uretra dovute a cicatrizzazioni che ne ostruiscono il lume, ecc ecc. Le chiedo molto umilmente…che dobbiamo fare???.è ilcaso di fare esami + approfonditi???.Eventualmente che tipo di esami?…La ringrazio in anticipo
RISPOSTA
Gent.le sig,ra,
nell’intervento di prostatectomia radicale viene eseguita una sutura tra il collo vescicale e l’uretra, una volta rimossa la prostata. Tale sutura talvolta può dare esito ad una esuberanza cicatriziale e quindi ad una stenosi del collo vescicale con impossibilità ad urinare. Sarebbe opportuna una valutazione endoscopica e nel caso tale supposizione venga confermata, si può eseguire una apertura del collo vescicale in endoscopia facendo la massima attenzione a non eccedere per evitare poi il fenomeno opposto. cioò, l’incontinenza. Diversa è la stenosi uretrale che potrebbe verificarsi dopo un cateterismo prolungato ed è su base infettiva/infiammatoria. In genere, però, tale stenosi si verifica gradualmente e non improvvisamente come nel caso di Suo marito