DOMANDA
Gent.le dott.ssa, sono sposata da 5 anni con un figlio di 2. Adoro mio marito e la mia famiglia. Egli è poco presente in famiglia a causa del lavoro che lo porta anche a lunghe trasferte, sebbene riconosca sia una fortuna avere un lavoro con i tempi che corrono, soffro molto della sua assenza tanto da essere stressata e frustrata. Cosa potrei fare per essere più tollerante e quindi gravare meno sulla situazione? Ringrazio per il gentile riscontro. Saluti.
RISPOSTA
Gestire un rapporto a distanza, oltretutto con un bimbo piccolo, è sicuramente faticoso e richiede molta tolleranza. Infatti viene a mancare la quotidianità, la sicurezza di poter contare su qualcuno vicino , la consapevolezza di non essere soli ad affrontare i contrattempi e le piccole e grandi contrarietà di tutti i giorni. Da qui stress e frustrazioni denunciati dalla nostra lettrice.
Tuttavia, come in ogni cosa della vita, occorre soffermarsi sugli aspetti positivi (ci sono sempre!) . Ad esempio da un rapporto a distanza sono spesso bandite la noia e la monotonia, così come i momenti di silenzio. Quando ci si ritrova si può raccontarsi e confrontarsi con maggiore interesse e consapevolezza. E’ comunque necessario anche ritagliarsi dei momenti di intimità a due, fatta di complicità, dialogo, progettuslità.
E..non ultimo, spesso le unioni a distanza sono le più durature!