DOMANDA
gentilissimo dottor Cotugno, mia figlia non è stata ammessa alla maturità liceale con la bocciatura in matematica con il 5. Per noi è stata come una doccia fredda in quanto fino a metà maggio, periodo in cui si sono svolti gli ultimi colloqui con gli insegnanti niente faceva presagire ad una così risolutiva soluzione.tant’è che l’insegnante di Italiano aveva addirittura ipotizzato un esame di tutto rispetto da parte della ragazza.
Certo sicuramente nostra figlia ha sottovalutato la situazione e non ha dimostrato maturità nel rendersi conto che la situazione stava precipitando ma la scuola non ci ha minimamente informati.
ora siamo davanti al dubbio di re-iscriverla nello stesso liceo con gli stessi insegnanti oppure farle cambiare istituto per l’ultimo anno. non sappiamo come muoverci.
il rapporto con l’insegnate di matematica fin dall’inizio della III^ liceo non è stato dei più idilliaci con la ragazza che non ha mai particolarmente apprezzato nonostante gli sforzi. Nostra figlia è una ragazza riservata e chiusa e quindi la non espansività è sempre stata interpretata come mancanza di interesse nei confronti della materia. Le difficoltà incontrate sono sempre state considerate come errata scelta della scuola da parte della ragazza.
Ringraziandola fin d’ora del consiglio che potrà darci le porgo i miei più cordiali saluti
RISPOSTA
Gent. sig.ra Brigida,
ho troppe poche infomazioni per darle un giudizio specifico. In genere,
senza che ciò coinvolga necessariamente la vs. situazione, nel rapporto tra famiglie e scuola vi è stato negli ultimi decenni un cambiamento significativo. In passato, nel caso di un insuccesso scolastico, quasi sempre si tendeva a punire il figlio, considerato il principale responsabile della bocciatura, mentre oggi si tende ad evidenziare il ruolo degli insegnanti. Dal punto di vista pedagogico, ciò è sicuramente giusto ma può portare a delle storture. E’ vero che in taluni casi cambiando scuola i risultati didattici mutano velocemente.
Cercherei di parlare con vs. figlia, per conoscere la sua opinione in merito ed anche per capire se lei aveva avuto o meno chiari segnali del suo peggioramento scolastico. A volte, i figli non ne parlano con i genitori per timore o anche per non dispiacerli. Sentirei anche l’insegnante di italiano. Cercate di utilizzare questo insuccesso con l ragazza per suggerirla alcuni cambiamenti di atteggiamento. Non va colpevolizzata, ma dalla sconfitta a volteè possibile trovare la grinta per affrontare meglio le prove future. Spiegateleche un singolo insuccesso non è una tragedia, ma aiutatela a compiere delle modifche relazionali. Auguri…