DOMANDA
Buongiorno Professore le scrivo, in quanto, mi è stata fatta una diagnosi di “Spondiloartrite indifferenziata” (ipotizzata un’ artrite reattiva) dopo circa 1 anno di indagini. Mal di schiena tremendo soprattutto di notte, evidenza all’esame rmn del rachide di lesioni discitiche a livello L4 L5, L5 S1, anamsi positiva per infezioni urinarie ricorrenti, dalla scintigrafia ossea total body iperaccumulo del tracciante L5 S1 ed incremento della captazione del radiocomposto in corrispondenza di numerose grandi e piccole articolazioni.
Negativi tutti gli altri esami: HlA loci A B C, ves, proteina C3 e C4, fattore reumatoide, vidal /wraght, test tubercolinico ecc….
Sono in cura attualmente con Salazoperina, 5 pillole da 500 mg al dì (da circa 70 giorni) e muscoril (da 1 settimana), ho iniziato la cura inizio Dicembre, non ci sono grossi miglioramenti.
Vorrei il suo parere, e avrei piacere se è possibile, conoscere le modalità per un appuntamento.
Mi sn stati prescritti ulteriori esami perchè ancora non fatti: ANA e ANTI CCP, QPE,dovrei ripetere invece: creatinina, azotemia, ves, pcr (gli ultimi esami risalgono a 6 mesi fà), fattore reumatoide (analizzato 1 anno fà). P.s. Sono una donna di 36 anni.
La ringrazio in anticipo
Concetta
RISPOSTA
Gent.ma Sig.ra,
le è stata formulata da diagnosi di spondiloartrite assiale e pescriitta terapia con salazopina. Sull’esattezza della diagnosi non posso pronunciarmi perchè non ho tutti i dati che soltanto una visita può consentire di acquisire. La salazopirina da risultati dopo 2 o 3 mesi ed è sicuramente inferiore nella spondiloartrite assialle ai farmaci biologici anti-TNF.