DOMANDA
Salve dr., vorrei parlarle di mia cugina (mia coetanea,17 anni). Ella ha sempre avuto un carattere molto particolare fin da piccola. All’asilo voleva sempre fare la protagonista nelle recite e voleva mettersi sempre al posto dell’insegnante e se non le veniva permesso andava in escandescenza. Alle elementari ha iniziato ad avere un atteggiamento selettivo nei confronti degli amici, ne sceglieva alcuni e faceva di tutto per escludere quelli che le rimanevano antipatici..ad esempio formava gruppi contro di questi. arrivava anche a dire frasi del tipo “se vuoi essere mia amica devi litigare con quella”. Crescendo è migliorata, è più socievole ed aperta però è sempre strana…a parte un’amica che ha da sempre non riesce a far durare i suoii rapporti, si stufa subito delle persone e se non è tanto considerata si trova male nella compagnia.trova sempre dei difetti negli altri e non si allontana. credo che in fondo sia buona e darebbe la sua vita per alcuni ma perchè fa così? ha una situazione familiare buona e nessuno nella famiglia è così…è raro trovare qualcuno con cui vada d’accordo pienamente. spero che lei mi aiuti. distinti saluti e grazie mille
RISPOSTA
Buongiorno! Dalla tua descrizione si evince che nel comportamento di tua cugina c’è stata una certa evoluzione e questo è positivo perchè testimonia che il cambiamento sia possibile.
La determinazione nella vita è sicuramente un grande aiuto e una sicurezza che si riverbera sugli altri, dando buoni frutti nei rapporti sociali. La determinazione però è cosa ben diversa dalla manipolazione: questa modalità si estrinseca nel creare congetture, per far sì che il mondo vada come viene immaginato, cioè a propria immagine e somiglianza. Questo comportamento è facilmente il frutto di una grande paura, quella di non essere accettata: piuttosto che essere esclusa escludo io. Spesso sono nascoste insicurezza e incapacità di tollerare la frustrazione.
Per fortuna tua cugina è giovane e avrà modo di imparare ad accettare la diversità e anzi a trovare in essa spunti riflessivi. Il lavoro più importante e più faticoso nella vita è quello di conoscere se stessi. Ci si può aiutare con le fiabe: la lettura delle fiabe consente di immedesimarsi nei vari personaggi e di capire come ci si sente nei panni dell’uno o dell’altro….. Quale personaggio preferisco? Quello non mi piace….perchè? Che cosa mi turba ? Che emozioni provo? Che cosa cambierei? Fallo anche tu! Oltre ad aiutare nella crescita, è divertente! Oltre alle fiabe tradizionali leggete l’ultimo libro “Le fiabe per affrontare la solitudine”-Franco Angeli: si può e si deve poter riconoscere la solitudine che fa male per imparare a cercare la solitudine positiva, quella che fa star bene. Un abbraccio,con l’augurio di Buona Vita!