frattura pluriframmentaria da scoppio tibia

    DOMANDA

    Salve,
    mio padre 73 anni e poliomelitico, lo scorso 22 ottobre ha riportato una “frattura pluriframmentaria ingranata da scoppio della tibia dx con interessamento dell’eminenza intercondiloidea e degli emipiatti, frattura del femore e del perone”.
    Gli hanno applicato una stecca gessata femoro podalica e terapia antidolorifica e anti tromboemolitica.
    Prima della frattura trascinava e poteva piegare manualmente l’arto oggi fratturato, mentre l’altro arto è rigido e costituisce l’appoggio per camminare con le stampelle, in questa situazione invece non si riesce nemmeno a capire se potrà più piegarlo e stare seduto.
    Gradirei conoscere il suo parere sul tipo di intervento da effettuare, se possibile effettuarlo e in quale centro.
    Grazie infinite.
    In attesa di cortese riscontro invio distinti saluti.
    Angela

    RISPOSTA

    In esiti di polio una frattura all’arto interessato potrebbe creare problemi alla rimozione del gesso. Bisogna valutare la situazione dopo la rimozione del gesso. Non si possono fare previsioni

    Roberto Danchise

    Roberto Danchise

    SPECIALISTA IN CHIRURGIA DEL GINOCCHIO. Primario dell’unità operativa di chirurgia del ginocchio dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano. È nato nel 1946 a Napoli, si è laureato in medicina a Genova e specializzato in ortopedia a Milano. Da trent’anni lavora all’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano. È stato presidente della Società italiana di chirurgia del ginocchio dal […]
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