DOMANDA
Salve sono antonio e volevo chiederle un parere per quanto fosse possibile, il problema in realtà riguarda mia madre. Lei da sei anni combatte con il cancro, ha subito due svuotamenti ascellari per un carcinoma al seno dopo si è presentato un altro tumore sullo sterno. Due anni fa ha subito nell’ospedale Morgagni di Forlì un trapianto di sterno e successivamente trattamenti chemioterapici che non ha più smesso. Ora la situazione è peggiorata nel senso che si è creat un ulcera sul petto che si ingrandisce sempre più infatti viene medicata ogni due giorni. Lei la terapia la fa a foggia essendo li più assistita qui ci sono solo io. In pratica il professore Romito di foggia inizialmente quando la visito disse che purtroppo era la malattia che ha preso la parte epatica e in più essendo il petto una zona che già aveva subito un trattamento radioterapeutico la chemio e le varie terapie in quelle zone trattate con radio non funziona come dovrebbe ! Ora la situazione è peggiorata la ferita si è ingrandita e non so cosa fare e a chi rivolgermi per avere un parere. Purtroppo sono situazioni in cui sembra che qualsiasi cosa si faccia non è mai abbastanza in più mia madre nonostante la sua forza che sinceramente non so da dove la prenda, continua e vorrebbe più apiegaioni o se ci fosse qualche speranza.. Mi scuso per il ” tema “scritto e le porgo cordiali saluti
RISPOSTA
Gentile utente
non si capisce se l’ulcera sia il tumore che ha creato una zona erosa, o se sia susseguente alla radioterapia. Nel secondo caso si puo provare a medicare con le cosiddette medicazioni avanzate, che permettono di medicare sua madre ogni tre/quattro giorni.
Se invece anche la zona ulcerata fosse espressione di malattia bisogna continuare purtroppo a combattere quella, con le terapie che l’oncologo considererà più opportune , e medicare sempre con antisettici per prevenire le infezioni, e cicatrizzanti che aiutano a migliorare la qualità di vita della paziente. La sensazione di non fare abbastanza per la cura dei propri cari spesso spinge molti di noi ad andare in altri posti, ma le assicuro che i protocolli nella stragrande maggioranza dei casi sono quelli che farebbe anche in altri posti, con il vantaggio di rimanere nella propria casa e con i propri affetti.
cordiali saluti
lucia lospalluti