DOMANDA
Buonasera Professore,ancora una volta, la disturbo per risponderle al riguardo di alcune domande poste da Lei sul mio caso.
Vorrei sapere, come si chiama l’EEG di cui mi parlava, cioè in flessione del tronco o se è un semplice EEG.
Negl’anni precedenti al 2012 e ’13 mi hanno prescritto anti-epilettici tra cui il topamax,ed ed altri fino ad arrivare al TEGRETOL, gl’altri mi davano dalle 3 alle 4 crisi settimanali, nn è da meno il tegretol, che ancora mi sta dando due crisi al mese.
Senza farmaco nn ci sono mai stata, addirittura nel lontano 1978, ebbi un inter.to allo stomaco e presi una forte depressione da deperimento organico ,fino a prendere il TAVOR,1,0 E ANAFRANIL 10 mg che nn ho piu’ abbandonato fino al 2008 quando il neurologo mi sostitui’ il farmaco x sospetta epilessia.
Inoltre, Le vorrei chiedere, perchè se sono crisi epilettiche nn si manifestano tutte uguali? Le dico questo, perchè alcune volte mia figlia ha rilevato pressione altra tipo 140/90 e perdita di urina con mancamenti d’aria.
Per quanto riguarda la frase:”Raramente c’è il rigetto”
io intendevo la TVT,che in alcuni casi, ho letto puo’ dare dei fastidi al nervo otturatorio.
Non ho la fissa x il nervo ott.rio ma è solo che sto cercando di andare x esclusione ed ho pensato anche a lui.
Ogni volta perdo coscienza, dopo il vortice alla testa,
che mi dura dai 3-4 sec. alcune volte anche di piu’ e spesso cado a terra rapidissimamente.
Come si chiama l’esame x la sidr.me di furto della succlavia?BYE
RISPOSTA
mi è più chiaro adesso che lei ha veramente delle crisi epilettiche. ho avuto dei dubbi prima ed è perciò che ho pensato a transitorie cadute del flusso su una vertebrale (inversione del circolo per cui il sangue sfugge da una vertebrale ed imbocca una succlavia che è chiusa a monte, così che il circolo vertebro basilare viene derubato dal sangue (suclavian steal syndrome -SSS-): tutto questo dubbio ricavato dal fatto che spesso le crisi sono scatenate dal movimento in flessione del tronco. ma dimentichi quello che le ho detto. gli ulteriori particolari aggiunti in questa sua e la cronistoria dei farmaci che ha preso nel tempo rendono l’ipotesi di una SSS irrealistica. In merito potrebbe per escludere la SSS già solo farsi misurare la pressione ad ambedue le braccia e comparare i valori ottenuti: con la SSS tali valori non sarebbero uguali, ma differenti. Rimane per lei il problema di una malattia epilettica mal controllata, ci sono questi casi, ma chi meglio del suo neurologo è in grado di curarla e di dosarle la terapia ? Se poi non si vede mai nulla allo EEG, perchè non si fa mettere gli elettrodi con la cuffietta in testa, si fa attaccare allo EEG e prova a flettere il tronco e a farsi scatenare la crisi. Questo era il senso della mia osservazione. Il tracciato si modifica in modo tipico durante le crisi, mentre, al di fuori di queste può essere perfettamente normale e così non dare nessuna indicazione su dove le crisi effettivamente inizino. Le quali ovviamente possono nel loro svolgimento clinico non essere perfettamente uguali, confrontandosi con modi di arrivare alla generalizzazione diversi di volta in volta, con partecipazione di più o meno aree della corteccia. per es. coinvolgere certe volte le aree parietali che nella loro specifica eccitazione danno la sensazione vertiginosa (che è così essa stessa una crisi), oppure dare subito una generalizzazione ovvero un’eccitazione a tutto il cervello e così il soggetto sviene immediatamente anche con perdita di urina. Ci sarebbe poi sempre la possibilità che le sue crisi siano chirurgiche, ovvero migliorabili con la chirurgia, specie se l’inizio delle stesse fosse da un lobo temporale. Dovrebbe rivolgersi ad un centro specializzato, che è sicuramente presente nel centro sud (so che è presente).