seguito a nevo coroideale in evoluzione

    DOMANDA

    Gentile Professore,
    anzitutto La ringrazio per la Sua cortese risposta.
    Temo ci sia stato un errore di trascrizione perchè nel caso di mio padre si è verificata una riduzione della reflettività, da medio-alta a medio-bassa, e non un aumento (Lei scrive “l’aumento” della reflettività non deve essere sottovalutato ecc..). La mia preoccupazione nasce anche dal fatto che l’oculista che ha riscontrato l’abbassamento della reflettività ha affermato che quando ciò accade il nevo si sta trasformando in un tumore, e da lì la necessità di fare la FAG e la RMN cerebrale e delle orbite, a suo dire per giungere ad una diagnosi. Inoltre, leggendo, ho appreso che tra le caratteristiche ecografiche dei nevi coroideali vi è una reflettività medio-alta, mentre i melanomi coroideali hanno una reflettività medio-bassa (dovuta all’omogeneità del tumore).
    Quindi secondo Lei ad una reflettività medio-bassa, anche se a quanto pare è tipica dei melanomi coroideali e non dei nevi, non va necessariamente associato il melanoma? In altre parole, è possibile che un nevo, pur avendo una bassa reflettività (38-45%) che è una caratteristica dei melanomi, e non dei nevi, non sia un melanoma?
    La ringrazio ancora di cuore,
    Maria Teresa

    RISPOSTA

    Gentile signora,
    mi scusi per l’errore di trascrizione, ovviamente parlavo di diminuzione della reflettività.
    In tutti i casi vale quanto le avevo scritto precedentemente, ovvero la riduzione della reflettività è sicuramente un fattore prognostico sfavorevole ma va valutato insieme al altri parametri clinici, oftalmoscopici ed ecografici, come l’aumento dimensionale. in altre parole non posso dirle se la lesione in questione sia un nevo o un melanoma esclusivamente in base alla variazione della reflettività ecografica, le raccomando vivamente una stretta osservazione del problema.
    Distinti saluti