alimentazione e endometriosi

    DOMANDA

    Salve, sono affetta da endometriosi profonda, mi sto documentando sia su internet che dalla mia ginecologa sul legame endometriosi e alimetazione ma sono un po confusa: nel sito endometriosi.it spiegano che la malattia può essere influenzata negativamente dagli estrogeni che si trovano negli alimenti, consigliano cereali frutta verdura e legumi (ma non sono ricchi di estrogeni?)e sconsigliano la carne (proprio perchè ricca di estrogeni) sconsigliano anche la soia perchè contiene fitoestrogeni ma in tanti altri testi trovo scritto che i fitoestrogeni sono indicati …. è una bella confusione! vorrei provare a seguire un alimentazione corretta per il mio problema ma non capisco cosa è giusto o sbagliato!
    Grazie

    RISPOSTA

    Gentile Lettrice,
    in letteratura sono molti gli studi che correlano endometriosi e dieta.
    Tuttavia non sempre le informazioni che circolano sul web sono chiare e spesso sono in antitesi tra loro.
    E’ oramai risaputo che un aumentato consumo di fibra, unito ad un buon apporto di liquidi, garantisce un corretto funzionamento del transito intestinale.
    Inoltre, l’introduzione di cinque porzioni tra frutta e verdura di stagione nell’arco della giornata e il prediligere alimenti integrali e poco raffinati ad ogni pasto, determina una riduzione degli estrogeni circolanti nel sangue con un minore impatto sui tessuti estrogeno dipendenti.
    E’ poi ampliamente dimostrato come un maggiore apporto di acidi grassi Omega 3, stimoli la produzione di prostaglandina PGE1, che riduce i livelli di infiammazione addominale determinati dall’endometriosi.
    Ampio spazio quindi dovrebbe essere dato al consumo di pesce azzurro, crostacei, mandorle, noci e all’inserimento di alcuni olii vegetali come l’olio di semi di lino, l’olio di nocciole e l’olio di colza.
    Di contro il consumo di latte e derivati e il consumo di carni (soprattutto di origine bovina e suina) potrebbe contribuire a stimolare la produzione di prostaglandine PGE2 e PGF2A, che sono associate all’aumento di alcuni processi infiammatori.
    Se provenienti da produzioni industriali tali cibi potrebbero inoltre contenere elevati dosi di sostanze inquinanti.
    Tutti i prodotti a base di soia dovrebbero essere ridotti per il loro alto contenuto di fitoestrogeni.
    Particolare attenzione e parsimonia nel consumo di bevande alcoliche, cioccolato, sostanze nervine, grassi saturi, grassi di origine animale ed alimenti o bevande ad alto contenuto in zuccheri semplici.
    Si orienti dunque verso una dieta ricca in verdura e frutta di stagione, prediligendo cereali poco raffinati, pesce azzurro e semi oleosi.
    Un caro saluto
    Emanuela Russo