DOMANDA
Gentilissima Dottoressa, nove anni fa, dopo aver avuto 2 gemelli, ho iniziato a soffrire di uno stato d’ansia tale per cui ricorro al cibo come “droga”. Mi rendo conto di dover mangiare, anzi ingurgitare, qualsiasi cosa nei momenti di maggiore ansia (lavoro, figli , famiglia). La cosa mi provoca parecchi problemi fisici (oltre a un aumento di peso, seguito da momenti di calo, soffro di reflusso gastrointestinale) e problemi di autostima. Anche prima della gravidanza ho sofferto di disturbi alimentari, non di tipo bulimico ma anoressico (anoressia nervosa) durante il periodo universitario. Ora vorrei risolvere definitivamente questi problemi e Le chiedo gentilmente dove mi posso rivolgere (abito nella provincia di Padova), sarei disposta anche a recarmi fuori città, anche al San Raffaele di Milano, qualora Lei ne ravvisi la necessità, La ringrazio per i consigli che mi darà e la saluto cordialmente
RISPOSTA
a Padova l’istituto del prof Santonastaso le potrà dare l’aiuto qualificato