DOMANDA
Egr. dott. Garattini, le chiedo se è vero quanto riferitomi dal mio medico, che i medicinali cosiddetti equivalenti, nella composizione del principio attivo hanno una tolleranza del 20% in più o in meno (naturalmente verrebbe sfruttata la tolleranza negativa!). Mi sembra esagerato! Capirei una tolleranza del 5%, ma addirittura il 20%….Forse è questo il motivo per cui gli italiani non sono così propensi ad accettare i medicinali equivalenti.
La pregherei di illuminarmi in merito.
Grazie e cordiali saluti. Vittorio
RISPOSTA
Gentile Signore,
il contenuto del principio attivo deve essere identico. La tolleranza del 20% è per le concentrazioni ematiche visto che esiste una forte variabilità tra pazienti. Questa variabilità esiste anche per il prodotto di marca.
Cordialmente
Silvio Garattini